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Regione Liguria, Pd contro il Piano Casa: proposta di legge per riduzione del consumo di suolo

Regione. Non si placano le polemiche all’indomani della presentazione del Piano Casa della giunta Toti, accusato di voler cementificare la Liguria. Il gruppo in Regione del Partito Democratico ha perciò presentato una proposta di legge per la riduzione del consumo di suolo, con vantaggi sia pratici che fiscali per i proprietari di terreni che ora sono edificabili solo sulla carta.

“Il provvedimento – spiega il Consigliere PD Juri Michelucci, primo firmatario della proposta di legge – è rivolto ai proprietari di terreni su cui non è possibile costruire per diversi motivi, ad esempio perché situati in zone che successivamente sono state dichiarate a rischio di esondazione. I proprietari di questi terreni potranno, se vorranno, fare domanda al proprio Comune di residenza di modificarne la destinazione d’uso da edificabili ad agricoli, con una procedura semplificata”. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, e successivamente con cadenza biennale, i Comuni accetteranno le domande, formalizzeranno il proprio assenso o dissenso alle richieste, e proporranno un’unica variante al piano regolatore, evitando così procedure frammentarie.

“La finalità della proposta di legge è duplice – prosegue Michelucci – Da un lato verranno ridotti complessivamente i volumi edificabili presenti sul territorio, perché questa norma, a differenza di quanto accade in altre Regioni, non consente lo spostamento degli indici di edificabilità da un terreno ad un altro una volta cambiata la destinazione d’uso. Dall’altro i proprietari dei terreni che diventeranno agricoli si vedranno applicare aliquote Imu molto più basse rispetto a quelle previste sui terreni edificabili, ponendo rimedio all’ingiustizia attuale per cui i proprietari pagano Imu alte per terreni edificabili su cui non possono costruire”.

Conclude Michelucci: “Mi auguro che la proposta possa incontrare il favore ed essere sostenuta e votata in Consiglio Regionale da diverse forze politiche, poiché il tema del consumo del suolo costituisce un’emergenza da più parti riconosciuta per la Liguria. E’ giunto il momento di lavorare, a partire dalle norme, alla difesa del territorio e alla salvaguardia delle sue peculiarità”.