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Province, Pastorino: “Lavoratori ancora senza futuro, la Regione dia risposte”

Genova. “La scadenza del 31 dicembre è ormai vicinissima e la sorte di trecento lavoratori liguri è appesa a un filo”: questa la denuncia del consigliere Gianni Pastorino, espressa in un’interrogazione presentata ieri per conoscere, una volta per tutte, le reali intenzioni della giunta regionale sull’atteso assorbimento dei lavoratori delle province. Il termine di fine anno è ormai dietro l’angolo: è stato di emergenza.

In questo quadro, desta sconcerto la situazione della città metropolitana: “proprio a causa dei ritardi procedurali della Regione, l’ente ha dovuto sborsare oltre 935.000 euro per coprire le buste paga degli ex provinciali – dichiara Pastorino -. La situazione resta drammatica: se i dipendenti dei centri per l’impiego sono in sicurezza fino a fine 2016, ancora nulla è stato fatto per i tantissimi precari. Senza dimenticare gli altri gravissimi problemi rimasti sul tavolo: quale destino attende i lavoratori del Centro Atene? Che fine faranno le polizie provinciali, ora che il passaggio ai comandi municipali è naufragato?. La Regione non sa rispondere”.

“La legge Delrio è uno degli interventi legislativi più devastanti nella storia italiana: spazza via le funzioni pubbliche senza preoccuparsi di come vengano riassorbiti servizi, competenze e personale – commenta Pastorino -. Ciò non toglie che le responsabilità gestionali nel processo di assorbimento siano a carico della Regione. Siamo in ritardo di un anno: vogliamo soluzioni concrete e immediate”. Già ora sono a rischio le manutenzioni stradali, la prevenzione del dissesto idrogeologico, le manutenzioni e il riscaldamento degli edifici scolastici, i trasporti, i servizi per i disabili. E a fine ottobre il bollettino sarà ancora più nero.