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Serie a1

Pro Recco, la strada è quella giusta: vittoria anche nella calda piscina dello Sport Managementrisultati

Partita dura, ma alla lunga i campioni d'Italia emergono e staccano i veronesi

prorecco-galatasaray

Recco. Una cornice davvero emozionante per una sfida che dalle parti della “Manara” di Busto Arsizio non si era mai vista. I padroni di casa dello Sport Management Verona sfidano i campioni d’Italia e d’Europa in carica della Pro Recco Waterpolo 1913.

La gara è combattuta già dalle prime battute e a sbloccare il risultato ci pensa il numero 3 biancoceleste; Dusan Mandic fraseggia con Di Fulvio quando la retroguardia di casa commette un errore imperdonabile, ovvero lasciare libero il mancino serbo. Mandic impugna la sfera, si alza e scarica tutta la sua forza andando a trafiggere Lazovic tra i pali. La Pro Recco può andare anche sul doppio vantaggio, ma l’estremo difensore di casa va a stoppare la deviazione a rete di Bodegas. Sul capovolgimento di fronte ne approfitta Busilacchi che dal centro, in rovesciata, riporta in parità il risultato.

Dura poco, tuttavia, il segno “X” sul tabellone: Bodegas conquista un’importante superiorità e Pomilio, da grande stratega della pallanuoto quale è, chiama il time-out. Concetti chiari e rapidi immediatamente recepiti, assorbiti e messi in pratica dalla squadra: continuo giro di palla e tiro di Sukno, 1 a 2 Recco.

Lo Sport Management non ci sta e, su penalty, Antonio Petkovic riporta tutto in parità (2-2). Ci provano ripetutamente i padroni di casa a chiudere il primo set in vantaggio, ma capitan Tempesti non ne fa passare una dalle sue parti. La sirena numero 1 della gara recita il parziale di 2 a 2.

Riparte il secondo tempo ed è la Bpm a mettere la freccia; Jelaca ribatte a rete dopo una parata superlativa di Tempesti: 3-2. La Pro Recco riparte dal centro e sugli sviluppi Bodegas conquista un’altra importante superiorità, palla a Ivovic e tiro in porta per il pareggio. Ci pensa ancora una volta Mandic a riportare in vantaggio il team ligure: il serbo non ci pensa due volte a mirare il bersaglio immaginario posto sopra la testa di Lazovic, è il 3 a 4.

Il quinto gol biancoceleste è nell’aria; sì perché se Di Fulvio in prima battuta ne scarta tre per fallire la rete da pochi metri, si rifà nell’azione successiva con l’uomo in più. Lasciato solo cerca il rimbalzo e lo trova, andando a bucare l’estremo difensore scaligero, portando i suoi sul 3-5.

Parte il terzo tempo e la Pro non cambia filosofia. Mister Pomilio prima e capitan Tempesti poi caricano forte la squadra, rispettivamente dalla panchina e dall’acqua; Ivovic decide di inventare e Giorgetti manda a rete Aicardi che, in surplus, deposita in fondo alla rete con una palomba da antologia della pallanuoto per il momentaneo 3-6.

Il Verona non molla e il -2 arriva a cinque minuti dalla fine del terzo parziale, quando Vergano, con la superiorità numerica, vede Deserti libero sul palo e lo serve; il gol dell’ex non si fa attendere. Ennesima superiorità numerica fischiata a favore dei mastini di casa, sul filo dell’uomo in più Bini va al tiro. La rasoiata potente del mancino si infila alla sinistra di Tempesti per il momentaneo 5-6. Adesso la partita è riaperta sotto tutti gli aspetti.

La risposta recchelina però non si fa attendere: Di Fulvio, da posizione defilata, lascia partire un destro davvero insidioso su cui Lazovic non può davvero nulla. Da qui in poi lo Sport Management non riuscirà più a stare dietro alla forza trainante imposta dalla squadra di Pomilio.

Uomo in più per il Verona, Tempesti e la difesa fanno buona guardia respingendo i tiri avversari; sul capovolgimento di fronte il capitano lancia Fondelli, lasciato solo e libero di ragionare, il numero 7 vede il movimento ancora di Di Fulvio che, trattenuto in area, conquista un importante penalty. Della battuta si incarica Ivovic: gol e +3 Pro Recco.

Passa qualche minuto in cui le due squadre si allungano, ma dopo il ritmo forsennato tenuto fin qui è anche normale. Un Fondelli davvero ispirato prima conquista un’importante superiorità numerica che Aicardi (immarcabile) va a ribattere a rete; dopodiché si fa servire ancora con l’uomo in più e non si fa mancare neppure il gol, il decimo.

Adesso la partita è davvero chiusa. Aicardi è una spina nel fianco dei locali e, quando tra le mura della “Manara” di Busto di Arsizio si alza il grido “Recco, Recco”, Mandic (anche per lui prova superlativa) vede il compagno con il numero 8 solo sul palo: servito il gol del 5-11.

Arriva il colpo di coda di uno Sport Management brillante e combattivo ma in questo momento della gara affaticato: è Edoardo Di Somma a mettere in mostra le personali doti balistiche per il momentaneo -5.

Ivovic non ne vuole sapere e dopo il gol fa tutto lui: batte, si sposta di gambe, riceve il passaggio e scarica in porta. Il montenegrino lascia partire un destro fulmineo e potente che sorprende il connazionale Lazovic. Ancora e sempre Ivovic, superlativo: poker per lui e vittoria per la Pro grazie ad una prova praticamente perfetta di tutta la squadra.

Amedeo Pomilio dichiara: “Una buona gara in un campo difficile contro una squadra ben organizzata. Qualche fatica di troppo nel primo tempo, ma va bene così. Continuiamo su questa strada”.

“Una vittoria importante in un campo difficile – afferma Aleksandar Ivovic -. Per i primi due tempi abbiamo forse un po’ faticato ma alla fine siamo usciti con qualità e quantità. Bravi tutti noi”.

“Partita dura come ci aspettavamo, qui non è facile giocare – spiega Matteo Aicardi -. Siamo riusciti a tenere alto il ritmo e a stancare il Verona, facendo il break nel terzo e nel quarto. Penso che abbiamo giocato tutti bene; unico neo qualche gol evitabile. Teniamo sempre questo ritmo in difesa e nei contropiede per giocare anche da stanchi”.

Il tabellino:
Sport Management Verona – Pro Recco Waterpolo 6-13
(Parziali: 2-3, 1-2, 2-3, 1-5)
Sport Management Verona: Oliva, Di Somma 1, Brambilla, Coppoli, Vergano, Petkovic 1, Busilacchi 1, Jelaca 1, Mirarchi, Bini 1, Razzi, Deserti 1, Lazovic. All. Marco Baldineti.
Pro Recco Waterpolo: Tempesti, Di Fulvio 2, Mandic 2, Figlioli, Giorgetti, Sukno 2, Bodegas, Aicardi 2, Figari, Fondelli 1, Ivovic 4, Gitto, Pastorino. All. Amedeo Pomilio.
Arbitri: Colombo ed Ercoli. Delegato Fin: Tedeschi.
Note. Superiorità numeriche: Sport Management 3 su 13 più 1 rigore segnato, Pro Recco 6 su 13 più 1 rigore segnato. Usciti per limite di falli: Bini e Gitto nel quarto tempo.