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Champions league

Pro Recco, Filipovic: “Contro il Galatasaray? Come con il Posillipo”

"Se manteniamo il medesimo gioco in difesa, nessuno può superare il nostro muro"

Filipovic

Recco. Attaccante numero 10. Mancino. Binomio assolutamente sinonimo di qualità e tecnica sopraffina in ogni sport. Plurimedagliato e plurititolato, vanta la palma di “Miglior giocatore 2014” per volontà della Fina.

Ancora qualche indizio? E’ serbo, nato a Belgrado e nella final six di Barcellona, quella del triplete, si è rivelato protagonista assoluto.

Tocca a Filip Filipovic, terrore delle difese avversarie, presentare la prima gara di Champions League della Pro Recco contro il Galatasaray di Istanbul, allenato dall’ex Igor Milanovic.

Filipovic, che partita ti aspetti?
“Sarà una gara senza dubbio difficile e complicata. Secondo me domani il Galatasaray avrà uno stimolo in più, considerato anche il fatto che non hanno ancora disputato una partita ufficiale. Non dimentichiamo poi che con Igor Milanovic giocheranno davvero alla grande. Con l’arrivo del nostro ex mister avranno fatto sicuramente un salto di qualità”.

Come si batte il Galatasaray?
“Se manteniamo il medesimo gioco in difesa, come ho visto fare ai miei compagni contro il Posillipo, nessuno può giocare contro di noi, nessuno può superare il nostro muro”.

E finalmente arriva anche il tuo esordio stagionale.
“Si, sono consapevole di non avere tantissime occasioni di dimostrare in un match ufficiale tutta la qualità che ho. Mi sto preparando, giorno per giorno, senza sprecare energie psicologiche; perché questa mancanza di gioco può causare un po’ di nervosismo. Ho imparato dalla mia esperienza, nelle stagioni passate, a gestire le forze mentali. Sono partite in cui siamo noi che veniamo impiegati meno a dover dare il massimo”.

Filipovic, ti piace questa Pro Recco?
“Io sono veramente contentissimo. Mi sento bene, più giovane dell’anno scorso (ride, ndr). Sono sereno e in ogni momento mi impegno sempre di più. Il merito è senza dubbio della società, dell’allenatore e del gruppo”.

E che Champions League sarà?
“Quest’anno sarà molto difficile, noi abbiamo tre posti disponibili per la final six di Budapest, ma siamo in un gruppo difficile. Penso che il livello si sia alzato di un buon 20 per cento rispetto allo scorso anno. Mi aspetto qualche sorpresa da formazioni magari meno brillanti l’anno passato”.

Un esempio?
“Abbiamo giocato qualche partita internazionale, per così dire, e ho notato quanto ci siano squadre competitive fuori dall’Italia. Mi viene in mente l’Olympiakos Pireo, sono davvero forti e credo che possano rivelarsi una favorita per la conquista del titolo europeo”.

Come ti prepari prima di una partita, visto che si parla della tua prima volta quest’anno.
“Non leggo e non ascolto più musica prima di giocare, ormai da un po’. Io domani penso solo a stare con i miei compagni di squadra e iniziare il riscaldamento. Scherzo con loro. Così mi carico, stando con la mia squadra”.