Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Posti di lavoro a rischio, sciopero e presidio della compagnia Pietro Chiesa

Genova. Dovrebbe aprirsi un tavolo, già la prossima settimana, con azienda, terminalisti, ma anche agenzie marittime e operatori portuali, per cercare una soluzione al problema occupazionale del terminal rinfuse. Sciopero e presidio davanti a Palazzo San Giorgio questa mattina per i lavoratori e i soci della compagnia Pietro Chiesa: cinque dipendenti rischiano il posto e si registra una forte contrazione del lavoro per i soci a causa della crisi nei traffici delle rinfuse e la prossima chiusura della centrale Enel in porto, alimentata a carbone.

cronaca

“Una situazione particolarmente complessa – spiega Ettore Torzetti, Segretario Generale Fit Cisl Liguria – che accomuna soci e dipendenti”. I sindacati chiedono che ci si attivi per riportare lavoro in questo comparto in grave crisi.

“L’unica soluzione è quella di portare lavoro – sottolinea Roberto Gulli, segretario Generale di Uiltrasporti Liguria – e chiediamo all’autorità portuale di vigilare sul piano industriale del terminal per verificare che gli impegni presi siano rispettati”.

Il tavolo sarà fondamentale per cercare una soluzione a questa crisi. “Noi ci auguriamo di avere risposte per i dipendenti che rischiano il posto – sottolinea Enrico Ascheri, della Filt Cgil – ma anche per chi lavora in compagnia. Questo è un problema molto delicato che deve essere affrontato con grande attenzione”.

Tra i problemi anche quello della situazione di “stallo” che vive oggi Palazzo San Giorgio, con il presidente Luigi Merlo dimissionario e con una legge di riforma portuale che non è ancora stata varata. “Oggi rimane difficile ricucire un percorso che avevamo già avviato nei mesi scorsi – sottolinea Tirreno Bianchi, console della Compagnia Pietro Chiesa – per cercare di dare una spinta propulsiva al cambiamento dell’organizzazione del lavoro nel porto di Genova”.