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Porto di Genova, Rixi: “Se decreto non arriva entro l’11 novembre chiederemo di nominare il presidente con la vecchia legge”

L'assessore ai Porti: "Genova non può rimanere commissariata due anni. Troppe decisioni importanti da prendere"

Genova. “Mi auguro che entro la data in cui Merlo si dimetterà ci sia almeno l’approvazione da parte del consiglio dei ministri del decreto Madia perché in caso contrario chiederemo l’applicazione della vecchia legge perché non possiamo lasciare il porto di Genova commissariato per i prossimi due anni”. Lo ha detto l’assessore regionale ai Porti Edoardo Rixi in merito alla scelta del successore del presidente dell’autorità portuale Luigi Merlo, che presenterà formalmente le dimissioni venerdì 30 ottobre che saranno operative dall’11 novembre.

“Spero che il Governo decida cosa fare visto che noi sul porto di Genova siamo fermi. Prima ci è stato detto che il decreto sarebbe stato approvato a luglio poi a settembre. Ad oggi c’è una legge prevede l’individuazione di una terna da parte degli enti locali e un ruolo molto preciso per la Regione Liguria. Se non arriverà il decreto chiederemo l’applicazione della legge attuale e se non ci verrà concessa si aprirà un conflitto con il ministero”.

E’ un rischio troppo grosso per i nostri operatori quello del commissariamento. Ci sono moltissime decisioni che vanno prese a cominciare dal ribaltamento a mare di Fincantieri di cui parlerò con Merlo mercoledì. Ma ci sonno anche altre decisioni importanti come quelle relative alle concessioni dei terminalisti. I nostri operatori vogliono sapere chi governerà il porto di Genova e il governo non può far finta di non avere un ruolo