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Piscine abusive nel parco di Portofino, il Noe contro il piano casa della Regione

I dubbi dei carabinieri: "Le nuove norme consentirebbero di realizzare, in tutta regolarità, ulteriori cementificazioni"

Liguria. “Vogliamo costruire una Liguria diversa. Ce lo hanno chiesto gli elettori e non li deluderemo”. Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, vuole farlo con il suo nuovo Piano Casa: meno vincoli e, come lo ha definito Confartigianato, “una boccata di ossigeno per le imprese edili”. Sulla sua strada, però, il governatore trova ora i carabinieri del Noe, il Nucleo Operativo Ecologico, che si occupa del contrasto dei reati ambientali.

I militari hanno infatti denunciato, solo qualche giorno fa, tre persone ritenute colpevoli di aver realizzato, all’interno delle loro ville nel parco di Portofino, delle piscine, il tutto abusivamente. Del caso si occuperà la Procura della Repubblica di Genova.

“Gli abusi edilizi scoperti – è il vero e proprio affondo dei carabinieri – mettono in evidenza la delicatezza del problema in Liguria, soprattutto in considerazione delle nuove norme in materia di edilizia annunciate dalla Regione ed in corso di approvazione, che consentirebbero di realizzare, in tutta regolarità, ulteriori cementificazioni a danno dell’ambiente anche in aree protette”. Piano Casa che ha visto l’approvazione in Giunta proprio oggi e che, in attesa di approdare in consiglio, sembra raccogliere il primo parere negativo.