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Nuoto, “Trofeo Nico Sapio”: una 42ª edizione ricca di sfide

Attesi grandi specialisti: Ryan Lochte, Laszlo Cseh, Gabriele Detti, Katie Meili, Martina Carraro, Cullen Jones, Jimmy Feigen, Ilaria Bianchi, Claudia Tarzia

Genova. Saranno 997 gli atleti in gara alla piscina Sciorba di Genova sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre per la 42ª edizione del trofeo internazionale di nuoto “Nico Sapio”.

Un migliaio di campioni provenienti da tutta Italia, dal Trentino alto Adige alla Sicilia, e da diverse parti del mondo per un totale di 1585 presenze gara. Numerose le nazioni rappresentate, dagli Stati Uniti d’America all’Ungheria fino al Madagascar, per atleti di diversi continenti pronti a riunursi nel primo appuntamento ufficiale del calendario Len, in questa importante stagione agonistica che si concluderà con i Giochi Olimpici di Rio de Jainero.

Il “Nico Sapio” apre quindi come cosuetudine la stagione agonistica del nuoto ad alto livello e anche in questa edizione saranno numerose le stelle del nuoto mondiale con nuotatori dal grande palmarés: campioni olimpici e mondiali pronti a tuffarsi dai blocchi di partenza della piscina Sciorba. I big scenderanno in vasca domenica con le finalissime a partire dalle ore 18. E non mancheranno gare particolarmente combattute e dall’altissimo livello tecnico. Ci piace infatti definire questa 42ª edizione “il Sapio delle sfide”. Non che in passato non ve ne siano state di di grandissimo valore, ma mai così tante in una volta sola, così interessanti anche in chiave olimpica.

La presenza per il secondo anno consecutivo di Ryan Lochte (nella foto), che ha scelto di gareggiare solo a Genova, nella sua unica tappa europea in questa stagione olimpica, la dice lunga sul valore del contenuto tecnico che uno dei più grandi talenti del nuoto mondiale (secondo soltanto a Michael Phelps, nonché unica medaglia d’oro statunitense in campo maschile ai recenti Mondiali di Kazan) annette al Trofeo genovese.

La sua scelta ha avuto l’effetto di stimolare l’altro grande talento presente al Sapio: Laszlo Cseh, il più grande del continente europeo che ci ha detto: “Dopo Rio smetto, perciò voglio fare un’Olimpiade indimenticabile, ho bisogno di stimoli forti da subito, se Ryan è a Genova ci sarò anch’io,voglio vedere se ho delle chances, non mi serve confrontarmi con avversari di secondo piano, devo puntare subito al massimo”.

Il confronto fra i due non si esaurirà in una gara sola, ma comprenderà più specialità: dai 100 farfalla, ai 100 dorso, ai 200 misti, nei quali vedremo coinvolti anche i vari Rivolta, Di Tora, Turrini.

Lo scatenato Laszlo poi ci offrirà un’altra chicca essendosi iscritto anche nei 400 stile e qui sarà sfida inusuale col numero due del mezzofondo italiano, Gabriele Detti, tornato con rabbia alle competizioni dopo il malanno che lo scorso anno l’obbligò a rinunciare a Kazan.

In campo femminile il ritorno al “Sapio” di Katie Meili, miglior performer mondiale 2015 sui 100 rana con 1’05″64 costituirà senza dubbio un ottimo stimolo per Martina Carraro, reduce da un brillante piazzamento in semifinale a Kazan.

E che dire della battaglia tutta in famiglia nei 100 stile libero, fra il più forte velocista nero di tutti tempi, l’estroso Cullen Jones, medaglia d’oro a Londra nella 4×100 stile libero e argento individuale nei 50 stile libero, e Jimmy Feigen, suo compagno di club, argento con Cullen alle ultime Olimpiadi con la staffetta 4×100 stile libero.

Ci sono poi sfide che toccano molto da vicino il nuoto ligure, a cominciare da quella nei 100 rana: come detto fra Katie Meili e Martina Carraro, attualmente al NC Azzurra, ma nata e cresciuta nel Genova Nuoto, ed inoltre quella fra Ilaria Bianchi, già campionessa del mondo in vasca corta e la ligure Claudia Tarzia, che siamo sicuri, darà battaglia nei 100 farfalla.

Ma ancora una volta il successo che più inorgoglisce gli organizzatori è rappresentato dalle centinaia di giovani nuotatori che ancora una volta arriveranno alla piscina Sciorba da ogni luogo d’Italia per cimentarsi con i loro coetanei e familiarizzare con i grandi campioni, giunti da ogni parte del mondo. Numeri che fanno tremare gli organizzatori impegnati a gestire in due giorni con precisione cronometrica un’ingente massa di gare.

Sono numeri importanti che fanno di Genova e di Sciorba per due giorni la capitale del nuoto italiano, oltreché una grande vetrina internazionale, seguita dai maggiori network mondiali, che meriterebbe maggiore attenzione dagli amministratori pubblici.

Infine, come è ormai da tempo consuetudine, anche quest’anno il 30 ottobre avrà luogo nell’auditorium dell’Acquario di Genova un interessante clinic riservato ai tecnici intitolato “Allenare i Misti”, in carattere con la venuta a Genova in occasione del “Sapio” dei più grossi talenti mondiali della specialità. Relatore, manco a dirlo Ivanov Petrov, tecnico federale ungherese e fino a poco tempo fa allenatore nientemeno che di Laszlo Cseh che ammireremo in vasca. Per gli addetti ai lavori un’ interessante occasione per carpire i segreti e le tecniche di allenamento di questa complessa specialità.

Anche quest’anno verrà assegnato all’atleta autore della migliore prestazione cronometrica assoluta il “Trofeo Alfedo Provenzali”, in ricordo di colui che di Nico Sapio è stato degno erede nel giornalismo sportivo italiano. Grande cronista, amico del nuoto e della pallanuoto e voce indimenticabile di tutto lo sport.