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Mercatino di Turati, tutti i dettagli del progetto ‘Chance’: si parte da corso Quadrio

Si potranno vendere solo piccoli oggetti usati e i venditori devono avere il permesso di soggiorno

Genova. Partirà in corso Quadrio forse già la prossima settimana (comunque dopo la fine del salone Nautico) il progetto Change per la trasformazione del mercatino abusivo di via Turati in uno spazio per la vendita di piccoli oggetti usati. Il progetto, curato per Tursi dalla Federazione solidarietà e lavoro, e che ha avuto l’ok del comitato provinciale per la sicurezza pubblica, vedrà una rotazione dei venditori censiti e in possesso di regolare permesso di soggiorno. Il mercato sarà aperto tutte le mattine dal lunedi al venerdì fino alle 14 e sarà organizzato su tre turni in modo da consentire a tutti quelli che hanno scelto o sceglieranno di aderire al progetto firmando il patto sociale in esso contenuto. Il progetto è stato illustrato questa mattina in sala rossa davanti alle commissioni riunite dagli assessori Elena Fiorini, Emanuela Fracassi e dai responsabili della Federazione solidarietà e lavoro.

I NUMERI
Sono 194 le persone che si sono rivolte fino ad ora agli operatori della Federazione solidarietà e lavoro per chiedere di partecipare al progetto. Di questi 38 non hanno il permesso di soggiorno e non potranno partecipare. Gli altri sono in prevalenza magrebini, con un 20% in possesso della carta di soggiorno. Sedici le donne, 33 gli aspiranti commercianti di etnia senegalese, 12 quelli provenienti dal Mali. Per ciò che riguarda le professionalità, 39 non hanno un mestiere, poi ci sono studenti, saldatori, pasticcieri, muratori e soprattutto manovali che in seguito alla crisi si sono ritrovati senza lavoro.

IL PATTO
Tutti coloro che intendono esporre nel nuovo spazio hanno firmato un patto che prevede di non esporre oggetti in aree non autorizzate (avranno tutti i cartelli con nome e numero), non esporre oggetti rubati né oggetti nuovi o voluminosi come mobili ed elettrodomestici. L’organizzazione del mercato vieta al momento il posizionamento di banchetti, gazebi o ombrelloni. I venditori saranno dotati tutti di drappi colorati (ne sono stati già acquistati 200). Tutti dovranno adeguarsi agli orari e modalità di svolgimento del mercato e lasciare l’area pulita. Amiu dovrebbe aver già collocato appositi cassonetti sull’area. All’interno del mercato vigerà il divieto di consumare alcolici o droghe così come sarà sanzionata penalmente ogni forma di violenza o di disturbo alla quiete pubblica. Il non rispetto delle regole porterà all’esclusione dal progetto.

L’AREA
Si parte da corso Quadrio appunto per una prima sperimentazione di tre mesi, anche se questa mattina nella commissione di Tursi in cui è stato illustrato il progetto praticamente non è stata mai nominata, anche perché al momento è l’unica area già disponibile. “L’aria da cui partiamo – ha detto l’assessore Emanuela Fracassi – sarà un’area di prima sperimentazione. Al termine del progetto l’idea è che non serva un’area ma rientri in altri percorsi”. Si cercano altre aree quindi, possibilmente facilmente raggiungibili con la metropolitana. Il movimento 5 stelle ha proposto oggi in aula l’area dei giardini Costa sotto al Matitone, in modo che la municipale possa direttamente controllare la situazione e ha chiesto una maggior attenzione ai processi di integrazione per evitare una ghettizzazione dei venditori magari utilizzando l’area, nei giorni e negli orari in cui non si terrà il mercatino, per svolgere altre attività come il baratto. A vegliare sull’attività del mercatino ci saranno le telecamere e alcune pattuglie di polizia, oltre alla presenza degli agenti di polizia municipale.

LA SPERIMENTAZIONE
La prima fase di sperimentazione durerà 3 mesi al termine dei quali verrà fatto un primo punto sugli obiettivi raggiunti. “Anzitutto – spiega il vicepresidente della Federazione Solidarietà e Lavoro Orazio Brignola – sarà quella di contenere la presenza entro 250-300 persone. Per fare questo dovremo lavorare su turni. In secondo luogo intendiamo svolgere nelle prossime settimane 30-40 colloqui personali perché stiamo cercando altri sbocchi per alcune di queste persone. Non vogliamo che questo mercato diventi un mercato ghetto ma è un mercato di passaggio. Per alcuni di loro il sogno è diventare ambulanti e commercianti veri, per altri ci possono essere sbocchi possibili nella filiera dei rifiuti in quanto il riuso è il primo scalino di questa filiera”.

LE REAZIONI
In aula negativa la reazione del centro destra con interventi molto critici dei consiglieri Stefano Balleari del Pdl e Alessio Piana della Lega Nord che ha parlato un “insulto pesante per i commercianti genovesi, con una giunta in affanno e un assessore al commercio che non si è presentato in commissione”. Critico anche l’ex assessore al commercio del Pd Gianni Vassallo che ha parlato di “ipocrisia amministrativa che non definisce commercio quello che invece è commercio e mercato. ” Agli ambulanti che non hanno il durc regolare togliamo la licenza – ha detto Vassallo – mandiamo i vigili a verificare che si rispettino le regole sui saldi o sull’occupazione del suolo pubblico. Questo provvedimento con un atteggiamento di dame di carità dell’800 che non tiene conto della dinamica sociale complessiva è sbagliato”. Plausi al progetto sono invece arrivati da Sel, Lista Doria e Fds.

QUANDO PARTE
“Non dipende da noi ma dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica” ha spiegato la Giunta ai consiglieri che chiedevano conto dell’avvio effettivo del progetto. Intanto già la prossima settimana verrà calendarizzata un’ulteriore commissione in cui gli assessori risponderanno alle domande e alle critiche dei consiglieri. Oggi in aula è intervenuto brevemente anche il sindaco Marco Doria che ha ribadito come il progetto abbia il duplice obiettivo di “riqualificare l’area di Turati e Caricamento e di affermare regole di legalità che tutti sono chiamati a rispettare”.