A davagna

Massacrò una donna con l’ascia: ex muratore condannato a 10 anni e 8 mesi

Davagna. Remo Carbone, l’ex muratore di 54 anni accusato di avere massacrato a colpi d’ascia la 46enne Barbara Carbone, trovata semicarbonizzata in casa dell’uomo a Davagna, è stato condannato a 10 anni e 8 mesi di reclusione.

All’uomo è stato riconosciuto il vizio parziale di mente ed è stata esclusa l’aggravante della crudeltà. A pena espiata è prevista la casa di cura e custodia per non meno di tre anni con verifiche periodiche.

Il processo si è svolto con rito abbreviato davanti al gup Massimo Cusatti. Remo Carbone, difeso dall’avvocato Roberta Di Biase, è stato anche condannato al pagamento di una provvisionale di 20 mila euro da corrispondere al padre della vittima e di 10 mila al marito. Inoltre è stato disposto il risarcimento dei danni in separato
giudizio.

Remo Carbone, che pare avesse problemi psichici e di alcol, era seguito dal servizio di igiene mentale della Asl. Secondo quanto era emerso dalle indagini la donna, che non aveva legami di parentela con l’uomo, la sera del 13 settembre 2014 si era recata nell’abitazione dell’uomo per portargli delle medicine ma non era più rientrata in casa e il marito aveva poi dato l’allarme.

In paese avevano riferito che Barbara Carbone era solita occuparsi delle persone in difficoltà portando cibo e medicine.