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Liguria: l’Europa dà l’ok al programma di sviluppo rurale

Liguria. Buone notizie per l’agricoltura della Liguria. La commissione europea ha approvato il nuovo programma di sviluppo rurale della Regione. “Si tratta di investimenti importanti per la nostra terra – commenta il governatore Giovanni Toti – per valorizzare le eccellenze agroalimentari regionali, per implementare il rapporto tra agricoltura, turismo e sviluppo, per salvaguardare e valorizzare quei territori che, come dimostra anche il piano dell’assessore Edoardo Rixi sulla tutela delle botteghe e dei piccoli borghi dell’entroterra, sono al centro dell’azione di questa maggioranza e di questa giunta”.

Il programma conta su quasi 314 milioni di euro, di cui 135 di fondi Ue e 179 di cofinanziamento nazionale e che coinvolgerà 1450 agricoltori di cui 560 giovani. Il governatore ligure è volato al Parlamento europeo di Strasburgo per incontrare il commissario all’agricoltura Phill Hogan. “Sarà un incontro importante per concordare nel dettaglio le fasi di attuazione del programma e le prospettive per la Liguria”.

Con il governatore ligure anche l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Mai che si è dichiarato estremamente soddisfatto del lavoro svolto dagli uffici regionali svolto specie da luglio a oggi: “Siamo riusciti a sbloccare una situazione incancrenita da diversi mesi. In effetti il piano parte con un ritardo notevole, ma da metà luglio c’è stato un notevole cambio di passo ed ora siamo finalmente giunti a questa fatidica ed agognata approvazione. Secondo la tabella di marcia che ci siamo prefissati, i bandi usciranno a novembre mentre, quando a luglio mi son preso carico della pratica, la prospettiva era bandi nel 2016. Questi fondi, che in parte sono anche regionali nella misura del 17% pari a 56 milioni, daranno una boccata di ossigeno al comparto agricolo nel suo insieme e saranno anche un importante canale di sviluppo per i comuni dell’entroterra. È un’occasione da non sprecare e credo che, lavorando sinergicamente, potremmo ottenere grandi risultati in termini di sviluppo del territorio”.