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La stazione di Rapallo e l’ascensore “fantasma”: “Promesse non mantenute”

"Quanto ancora bisognerà attendere?"

Rapallo. Dopo i problemi derivanti dalle lunghe code davanti alla biglietteria, soprattutto nel periodo di maggior afflusso turistico, la stazione di Rapallo è di nuovo al centro dell’attenzione. La criticità portata alla luce è diversa, ma non pesante, in particolar modo per le mamme con le carrozzine, i passeggeri disabili e i viaggiatori con molte valige al seguito. Si tratta dell’ascensore.

La denuncia arriva da un cittadino, Roberto Mattioli, che facendosi carico delle lamentele degli altri utenti, ha scritto al Comune di Rapallo per chiedere lumi.

“Era il 27 agosto del 2014, quando in una delle molteplici visite alla Stazione di Rapallo il Dirigente Responsabile di Trenitalia Roberto Laghezza, in presenza di stampa e dell’allora assessore regionale ai trasporti Vesco, del sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco e dell’assessore Elisabetta Lai, annunciava: ‘l’ascensore al secondo piano entrerà in funzione entro giugno 2015, è in via di progettazione ed esistono le risorse finanziarie’. Siamo ormai a fine ottobre e dell’ascensore nessuna traccia e informazione. sia da parte di Trenitalia che del Comune”, spiega Mattioli, che ha già scritto a Ferrovie Italiane.

“Per la realizzazione del previsto ascensore a servizio del secondo marciapiede, RFI ha già provveduto ad affidare i lavori alla ditta appaltatrice, ma nella riunione preliminare tenutasi presso il Comune di Rapallo tra i soggetti interessati (RFI, Comune di Rapallo, Polizia Municipale, Acquepotabili, Idrotigullio) i gestori di reti interrate (acquedotti, fognature, gas ecc.) hanno segnalato l’interferenza dei lavori di scavo in adiacenza al muro di recinzione della stazione per la presenza di condotte vano idriche (tubi di trasporto acqua potabile per i comuni di Rapallo, S.Margherita e Camogli) e l’eventuale spostamento dei sotto servizi potrà avvenire non prima dei prossimi mesi di ottobre-novembre per impossibilità di lavorare nei periodi estivi; inoltre nell’area di cantiere per la costruzione del vano ascensore sul secondo binario, interessa anche la viabilità della sede stradale adiacente la sede ferroviaria, che dovrà essere interdetta alla circolazione. I tempi di realizzazione dell’opera, legati alle necessarie autorizzazioni comunali, stanno risentendo per i motivi su citati e saranno rilasciate ad inizio 2016″. Questo quanto si legge nella risposta di Ferrovie Italiane.

Da qui alcune domande che si pongono gli utenti. “Perché fare promesse di opere che puntualmente vengono disattese e perché non ricevere adeguate informazioni dal Comune sulla questione? – termina Mattioli – Ricordo che ci sono volute innumerevoli proteste e denunce, sia del sottoscritto che di Antonio Cucco referente dell’ Associazione Paratetraplegici Liguria e di Fish Onlus Liguria e del Difensore Civico di Genova Francesco Lalla, per rendere operativi nel dicembre 2014 il carrello elevatore per i disabili e l’ascensore al primo piano anch’essi più volte promessi nel tempo e regolarmente disattesi. Per quando tempo dovremo vedere ancora utenti e turisti con pesanti valigie, mamme con passeggini e persone anziane e disabili con difficoltà a deambulare che si trascinano su e giù per le scale del secondo binario?”.