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La Samp fa la “grande”, l’Inter insegue: 1-1 al Ferraris risultati

Genova. Per come si era messa la partita è un pareggio che lascia l’amaro in bocca: la Samp pareggia 1-1 con l’Inter, ma ha a lungo accarezzato il sogno della vittoria. Una partita ben impostata da Zenga, con la squadra consapevole di dover attendere il momento giusto per ripartire veloce e colpire i nerazzurri soprattutto sulle fasce, visti i limiti in copertura in particolare di Santon.

Rispetto agli annunci della vigilia, Cassano comincia la partita in panchina. La difesa vede titolari Pereira, Moisander, Zukanovic e Mesbah.

Alla lettura delle formazioni tantissimi i fischi per l’ex Icardi.

Pronti via e la Samp va subito vicinissima al gol con un colpo di testa di Zukanovic sugli sviluppi del secondo calcio d’angolo consecutivo. L’illusione ottica inganna mezzo stadio che sta già esultando.

Ancora Samp al 5′ che ci prova questa volta dalla distanza con un sinistro a giro di Eder troppo centrale per impensierire Handanovic.

Al 12′ il portiere nerazzurro deve impegnarsi un po’ di più perché Correa, ben liberato da un colpo di tacco di Muriel, scaglia un destro potente su cui il numero 1 interista non può far altro che alzare il braccio per salvarsi in calcio d’angolo.

L’Inter si affaccia dalle parti di Viviano al 14′: Telles viene lasciato libero all’altezza dei venti metri dalla porta blucerchiata e prova il tiro, che però termina alto sopra la traversa.

I padroni di casa attendono l’armata di Mancini, ma le giocate da applausi nella prima parte di gara sono tutte della squadra di Zenga: Muriel si improvvisa ispiratore a centrocampo: lancio preciso per Eder che crossa in mezzo, Soriano non ci arriva di testa per un soffio e l’Inter si rifiugia nuovamente in angolo (19′).

L’Inter risponde sfruttando un’indecisione difensiva dei doriani: tiro di Guarin, Viviano blocca (20′).

Zenga (nel primo tempo senza cappellino) prende appunti in panchina.

La prima vera occasione da rete per i nerazzurri (oggi in maglia gialla) capita sui piedi di Palacio dopo un’azione tutta sulla sinistra di Persic e Telles: tiro dell’argentino e Viviano che respinge come può (26′).

Sul rovesciamento di fronte bella intesa tra Correa e Muriel sulla sinistra, cross basso e Handanovic anticipa Eder pronto in scivolata a ribadire in rete (27′).

Sospiro di sollievo per i tifosi doriani quando si alza la bandierina su un’occasione che Guarin sbaglia comunque clamorosamente a due passi dalla porta di Viviano (31′)

La pressione dell’Inter si fa più intensa ma è proprio in una delle ripartenze doriane che si materializza un’altra occasione che fa gridare al gol: palla sui piedi di Eder e deviazione determinante di Medel in calcio d’angolo.

Il primo tempo fila via che è una meraviglia, la partita è piacevole e le occasioni si susseguono: al 38′ Correa fa la cosa più difficile: sbaglia un gol già fatto dopo aver superato Handanovic: la palla gli resta schiacciata sull’interno del piede sinistro e attraversa tutta la porta, spegnendosi sul fondo.

La ripresa comincia senza cambi e con la Sampdoria che punge ancora con un colpo di testa di Muriel su cross di Mesbah che termina di un soffio a lato (50′).

È il preludio del gol: l’azione è da manuale. Soriano imposta per Pereira, cross dalla destra e Muriel in spaccata mette dentro (51′).

L’Inter reagisce e si spinge in avanti, nel frattempo si fa male Correa, Zenga inserisce Angelo Palombo (56′).

Mancini gioca la carta Biabiany (ex della partita) per uno stanco Kondogbia (63′).

Arriva anche il primo giallo della partita: lo prende Barreto per intervento in scivolata che travolge palla e Guarin. Altro cartellino a Perisic, durissimo a forbice su Pereira (molto offensivo in questa ripresa), pur avendo preso la palla (69′).

L’Inter sembra essere calata fisicamente, Mancini inserisce Manaj per Palacio (71′), ma è ancora Sampdoria a sfiorare il raddoppio: Eder conquista palla e lancia Muriel che sullo scatto fa ammattire Medel: diagonale velenosissimo con Handanovic immobile che termina sul fondo sfiorando il palo (72′).

L’Inter riesce ad arrivare al cross un paio di volte e se prima Biabiany non trova l’impatto giusto con il pallone per il colpo di testa, al 76′ riesce a pareggiare con Perisic con una zampata vincente dopo una respinta della difesa doriana su tentativo di Icardi.

Zenga inserisce subito Cassano (cambio già programmato).

Altro giallo prima per Felie Melo e poi per Medel.

L’Inter si porta disperatamente in avanti, la Samp si difende con 9 uomini tranne Cassano.

Ultimi cambi: dentro Ivan per Fernando (87′) e Ljajć per Santon (89′).

Nel recupero l’Inter ci prova in tutti i modo, ma i blucerchiati riescono a respingere l’assalto e anzi fanno ammonire Guarin che blocca una ripartenza a centrocampo. Finisce 1-1, tra gli applausi. La Samp sale a quota 11 punti.

Sampdoria-Inter 1-1

Reti: 51′ Muriel; 76′ Perisic

Sampdoria: Viviano, Pedro Pereira, Moisander, Zukanovic, Mesbah, Soriano, Fernando (87′ Ivan), Barreto, Correa (56′ Palombo), Éder, Muriel (76′ Cassano).

A disposizione: Puggioni, Brignoli, Rodriguez, Regini, Carbonero, Rocca.

Allenatore: Zenga.

Inter: Handanovic, Santon (89′ Ljajć), Medel, Murillo, Telles, Guarin, Melo, Kondogbia (63′ Biabiany), Perisic, Palacio (71′ Manaj), Icardi.

A disposizione: Carrizo, Berni, Jesus, Biabiany, Montoya, Ranocchia, Gnoukouri, D’Ambrosio, Nagatomo, Brozovic.

Allenatore: Mancini

Arbitro: Rocchi di Firenze

Ammoniti: Barreto (S); Perisic, Felipe Melo, Medel, Guarin (I).

Spettatori: 19.114 abbonati, rateo 152.366, paganti 5215, incasso lordo 143.184.