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Ilva, Rixi: “Obiettivo riassorbimento lavoratori e piano industriale con investimenti”

Genova. “Vogliamo che il governo attui un piano di investimenti e a partire da gennaio lo stabilimento di Genova inizi a riassorbire il maggior numero possibile di lavoratori che oggi sono fuori dal ciclo produttivo. Il nostro impegno, in questi cinque anni di governo della Regione, è il ricollocamento dei lavoratori e fornire loro garanzie con tutti gli strumenti a disposizione”.

Lo ha detto l’assessore regionale allo sviluppo economico Edoardo Rixi, al termine della seduta straordinaria del consiglio regionale dedicato alla situazione dell’Ilva di Genova. “La Regione fa la sua parte e anche il governo deve fare la propria, dando garanzie per il prossimo quinquennio – ha continuato Rixi – Come membro del Comitato di sorveglianza chiederò di andare a verificare gli investimenti che vengono fatti al’interno dell’azienda e che si attivino linee produttive. Crediamo nelle nuove tipologie di produzione che possono essere fatte e nelle sinergie con Novi Ligure. Dal 2005, quando si è sottoscritto l’accordo di programma, per la prima volta stiamo affrontando il Piano Ilva come piano di rilancio industriale e non come ammortizzatore sociale. Genova vuole convincere tutte le istituzioni che il nostro è un Paese che deve investire nell’industria: oggi i lavoratori Ilva che hanno un contratto di solidarietà sono quasi tutti quarantenni, che vogliono lavorare. È dovere del Paese farli lavorare. Vogliamo inoltre che il governo tenga nella giusta considerazione di Genova all’interno del progetto industriale sulla filiera dell’acciaio”.

L’assessore Rixi ha annunciato l’intenzione di valutare “insieme ai sindacati in questa fase il ricorso ai lavori socialmente utili e ai voucher” e la richiesta fatta al Prefetto di Genova e al commissario Laghi di estendere alle parti sindacali la partecipazione alla prima riunione del Comitato di vigilanza convocato il prossimo 3 novembre in Prefettura. “Non abbiamo nulla da nascondere – ha concluso Rixi – vogliamo che tutta la comunità genovese, le parti sociali e le istituzioni vengano coinvolte”.