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Ilva, Piana (Lega Nord): “Garanzia per il futuro è priorità”

Genova. Il capogruppo in Regione della Lega Nord Alessandro Piana, dopo aver ascoltato, nel corso della seduta odierna del consiglio regionale, le proteste legittime dei lavoratori dell’Ilva interviene in loro difesa.

“L’obiettivo prioritario deve essere la garanzia di un futuro – dice – non solo per l’Ilva ma per l’intero comparto della siderurgia in Italia, che crea occupazione per migliaia di lavoratori. Garantire un futuro al più importante sito italiano ed europeo dell’acciaio portando avanti, in maniera intensiva, il piano di risanamento avviato e mettendo a punto tutte le azioni percorribili, atte ad evitare l’irreparabile, deve essere una priorità. Sono per questo motivo concorde con il Presidente e con l’Assessore alle Attività Produttive Rixi per l’azione intrapresa, al fine di garantire un futuro per questa importante azienda, specchio di un patrimonio industriale da difendere”.

Il consigliere leghista ribadisce come sia l’ora di passare ai fatti, mettendo a punto tutte le azioni percorribili per il salvataggio dell’intera filiera industriale.

“Il nostro territorio – ribadisce -, non si può permettere di perdere posti di lavoro e un’industria, quella dell’acciaio, motore dell’ economia di un intero Paese. Mi rammarica che nel corso della seduta si sia sentito più volte, da parte dei lavoratori, criticare le Istituzioni per aver destinato il denaro pubblico al mantenimento di immigrati e campi rom, piuttosto che salvare posti di lavoro. A tal proposito, ribadisco che l’azione della nostra parte politica è sempre stata in contrasto con queste decisioni. I numeri purtroppo parlano più delle parole: in Liguria sono più di quattromila gli immigrati dislocati su tutto il territorio, per un costo di 160 mila euro al giorno (4milioni e 800mila euro al mese), fondi ribadisco, distratti al sociale e al lavoro. Infine noi, ricordo a chi lo avesse dimenticato, contrariamente ad altri e soprattutto coerentemente con la nostra linea politica, non abbiamo votato per l’abrogazione del reato di immigrazione clandestina”.