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Il Gruppo Alpini Rapallo festeggia il 60° Anniversario di fondazione

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Rapallo. Era il 1955 quando il presidente della sezione genovese A.N.A. (Associazione Nazionale Alpini), Remigio Vigliero, autorizzava la costituzione del Gruppo Alpini Rapallo. Questo fine settimana, per festeggiarne il 60° anniversario di fondazione, le penne nere rapallesi hanno predisposto una serie di iniziative e commemorazioni legate anche al centenario dall’entrata in guerra nel primo conflitto mondiale.

Il primo appuntamento, riservato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, è fissato per venerdì mattina alle ore 9 presso l’auditorium delle Clarisse dove i ragazzi potranno visitare la mostra allestita nel foyer del teatro e osservare cimeli, documenti e fotografie originali della Grande Guerra. Quindi la proiezione de “Gli Alpini del Don”: il film di Gian Paolo Pucciarelli che ha commosso l’Italia, aggiudicandosi il premio “Alpini sempre” 2008. Si tratta di un toccante documentario sulla Campagna di Russia, contenente immagini inedite riprese da cineoperatori italiani e sovietici e la straordinaria testimonianza di un alpino dell’ARMIR. Sempre alle Clarisse, alle 20:45, sarà proiettata la replica per tutta la cittadinanza, con tanto di rievocazione dei fatti più tragici a cura del 1° Capitano degli Alpini, Valter Lazzari.

Sabato 24 ottobre, alle ore 20.45, andrà in scena la rassegna di canti alpini con i cori “Voci d’Alpe” di Santa Margherita Ligure e “Monte Zerbion” di Sant’Olcese. Nell’intervallo la presentazione del libro di Pier Paolo Cervone: “L’Italia in guerra, da Sarajevo al patto di Londra”.

Il clou domenica 25 ottobre con il raduno alpino al quale sono stati invitati tutti i 51 gruppi della sezione genovese. Dalle ore 9 accoglienza dei partecipanti in piazzale JoseMaria Escribà, quindi l’alzabandiera alle 9:30.
Mezz’ora più tardi, alle 10, le penne nere sfileranno sul lungomare Vittorio Veneto alla volta di piazza IV novembre per l’Onore ai Caduti e l’apposizione di una una corona d’alloro ai piedi del monumento commemorativo.
In testa al corteo sfileranno la fanfara alpina della sezione di Mondovì, il gruppo storico in divise originali della Grande Guerra che renderà anche omaggio alle semi sconosciute “portatrici carniche” (ovvero quelle donne che fino al 1917 si prodigarono a recapitare viveri e armamenti agli alpini al fronte). Ma soprattutto sfilerà una jeep militare con a bordo quattro veterani di guerra. Il generale di divisione Modesto Marchio (ferito in combattimento a Cassino) e 3 reduci del battaglione Pieve di Teco della Divisione Cuneense (quelle che durante la Campagna versò il maggior tributo in termini di vite umane e per questo viene oggi ricordata come la Divisione Martire): il rapallese Agostino Stefano Arata detto “Gustin”, Guido Pila e Antonio Tolaini.

Conclusi gli onori, il corteo muoverà alla volta della basilica dei SS. Gervasio e Protasio, dove il parroco don Lelio Rovetta e il cappellano del Gruppo Alpini Rapallo Filodemo Apollinaire concelebreranno la santa messa in memoria di tutti gli Alpini “andati avanti”. Al termine della funzione, il gruppo farà ritorno al piazzale delle Clarisse per il rancio alpino.

“Siamo lieti di condividere con la città questo nostro momento di festa e ritrovo – afferma il capogruppo Dante Radici – certi di poter contare sull’affetto dei rapallesi nei confronti del Corpo degli Alpini, da sempre impegnato a favore della collettività” .