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Hockey prato, Serie A2: la Superba esulta, battuta la Città del Tricolore risultati

Genova. Riscatto Superba, amarezza Savona. Umori agli antipodi per le due squadre liguri al termine del terzo turno.

I genovesi, battendo la Città del Tricolore, tuttavia hanno fatto un favore ai biancoverdi; dopo questo primo scorcio di campionato, infatti, l’impressione è che la lotta per evitare l’ultima piazza sarà tra gli emiliani e i savonesi.

Al Lagaccio la squadra allenata da Enrico Medda si è imposta con il risultato di 4 a 1. Già nei due incontri precedenti i genovesi avevano messo in mostra un bel gioco, ma non erano stati ripagati in termini di punteggio. Ora respirano, isolandosi al quinto posto.

Reggiani che si presentano all’appello in quattordici. Solo un attimo prima del fischio d’inizio, in leggero ritardo sulle 15, arrivano Ferretti e David Corradini, che partono dalla panchina. Avvio intenso con le squadre che non si perdono nei preliminari. Il primo corto è per i padroni di casa. Il dragflick di Di Nardo (nella foto) si stampa sulla traversa. La pressione della Superba si intensifica al 15° dopo una serie di attacchi importanti il bielorusso Zhukovets viene steso, senza cattiveria, ma con altrettanta chiarezza in area. Martini fischia ferma il tempo e si consulta con il collega che gli fa assegnare il corto. Lo stesso Zhukovets mette d’accordo tutti perché è il più lesto a toccare, in porta, la corta respinta di Singh.

Il raddoppio è un capolavoro di Di Nardo che trasforma un lungo in un gioiello: dalla linea dei 22.90 parte con il self pass, si beve l’intera difesa e mette in porta di previsione il 2-0, al 29°. Non certo uno schema, più che altro un diadema.

Reggio gioca con Anwar profondo, francobollato da Bignone, supportato dalla velocità di Ferretti e Prandi. Che però faticano a trovare spazi utili nell’attenta retroguardia di Superba. In chiusura di tempo un passaggio, in costruzione, errato di Fabrizio Correa regala palla si reggiani che conquistano le 25 yard e premono per oltre un minuto; alla fine, al 35°, un batti e ribatti in area porta la palla sul rovescio di Ferretti. Il 19enne talentuoso attaccante, che ha segnato tre anni fa il suo primo gol in A2 proprio alla Superba, non si fa pregare e porta il punteggio all’intervallo sul 2-1.

Ripresa spumeggiante della Superba, che sfrutta al meglio la panchina lunga e di qualità, ma non sfrutta le palle gol che crea. Reggio tiene in apprensione la tribuna del Lagaccio con giocate profonde alla ricerca dello spitz o dello spunto in velocità dei suoi avanti. L’inerzia della gara cambia e la Città del Tricolore alza il baricentro. Mal gliene incoglie perché regala spazi alla velocità di Licastro, Della Corte, Rizzello, Zhukovets e soprattutto Muni che si alternano nell’attacco biancorossonero. Proprio da una fuga di Licastro arriva la deviazione vincente di Marco Muni, al 54°. Poi un altro corto di Licastro, al 68°, chiude definitivamente la partita, che la Superba ha meritato di vincere, ma in cui Reggio non ha demeritato.

La Superba ha schierato Riva; Bosco, Bignone, Fabrizio Correa, Zaccaria; De Nastochkine, Di Nardo, Fabian Correa, Casu; Della Corte, Zhukovets. Sono subentrati Rizzello, Mazzucchelli, Gaggero, Licastro, Muni.

La Città del Tricolore guidata da Chaves ha giocato con Singh; A. Del Rio, Boiardi, Grazioli, Del Rio; Pini, Piccinini, Stadnic; Prandi; D. Corradini, Anwar. Entrati: Ferretti, N. Corradini, Coppelli, Bonacini, Chaves.

Terza partita e terza sconfitta per il Savona, che sul campo “Tassoni” di Torino ha ceduto al Rassemblement Piemonteis con il risultato di 2 a 0.

La formazione guidata da Giuseppe Bruzzone, seppur priva di pedine importanti quali Nuñez, Ghiglia e Montorio, ha ben figurato contro i più esperti avversari. Lo stesso Bruzzone è sceso in campo, schierando anche quattro giovanissimi: Boni, Gaibazzi, Riccardo Vaglini e Boshkaj.