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Lettere al direttore

Gioco d’azzardo, Melis (M5S): “Una piaga da contrastare sul piano fiscale e sanitario”

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Il gioco d’azzardo è ormai una piaga sociale diffusissima e di difficile controllo. Lo confermano anche i numeri. Sono aumentate del 47% in due anni le richieste di aiuto di giocatori d’azzardo in Liguria. I servizi Sert dei dipartimenti di salute mentale hanno aiutato 116 persone nel 2011 e 347 nel 2013. Il 22% sono donne, età media tra i 40 e i 54 anni. A Savona – è notizia di oggi – continua a crescere il numero di persone che si rivolgono al Sert dell’Asl 2 per uscire dalla dipendenza dal gioco. E l’allarme riguarda sempre di più i giovani e i giovanissimi.

La normativa nazionale è assolutamente carente sotto il profilo della riduzione e del controllo delle ludopatie. Anzi, ricordiamo ancora i benefici fiscali ottenuti indirettamente dai produttori di slot e macchinette. Una battaglia, questa, che il MoVimento 5 Stelle a Roma ha combattuto in prima linea.

Le conseguenze di questo fenomeno non sono solo sociali o culturali. Oggi più che mai è necessario monitorare il fenomeno della ludopatia sotto il profilo socio-sanitario e tutelare in primis la SALUTE DEI CITTADINI. Un compito che spetta alla politica, attraverso un giro di vite sulla normativa regionale in materia (17/2012 e 18/2012), per rendere ancora più stringenti i requisiti di apertura di sale e VLT e d’installazione delle slot machine.

Parallelamente, è necessario promuovere una campagna culturale di sensibilizzazione sul territorio. Ma anche incentivi concreti, introducendo benefici fiscali per chi rinuncia ad apparecchi di questo genere nei propri locali e, al contrario, una tassazione maggiore per chi installa le slot. Introduciamo subito un marchio “Liguria NO SLOT” per creare un circuito virtuoso di locali che sono liberi da queste macchinette!

Inutile poi negare che ci siano legami tra il gioco d’azzardo e il riciclaggio di denaro sporco: il nostro impegno, come MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria, è contrastare da tutti i punti di vista il fenomeno. E domani, in consiglio regionale, presenteremo alla giunta Toti un’interrogazione a risposta immediata per sapere se sia stata redatta dall’Osservatorio regionale sul GAP la relazione annuale sull’esito del monitoraggio sui soggetti affetti da gioco d’azzardo patologico, come previsto dalla legge regionale del 2012; verificare che le sanzioni amministrative previste per chi violano le regole siano state applicate e riscosse dai comuni; e infine se, dati alla mano, sia stata registrata una qualche inversione di tendenza riguardo ai casi clinici e al numero di violazioni delle leggi regionali.

Siamo di fronte a un’emergenza grave e non più rimandabile. Emblematico il caso attualissimo delle slot per bambini che si stanno diffondendo a macchia d’olio sul territorio, fornendo ticket come vincita. Un fenomeno agghiacciante reso noto da un recente servizio de “Le Iene” e che trova oggi riscontro nelle parole di Nicoletta Conio sul “Secolo XIX”: “Un semplice gesto, come quello di offrire una monetina al figlio per provare a giocare – spiega la responsabile del servizio Sert dell’Asl 2 sul gioco d’azzardo – può sembrare di per sé innocuo, ma non è così”.

Andrea Melis, portavoce del MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria