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Fuori programma in sala stampa in ricordo di Franco Scoglio fotogallery

Genova. Fuori programma in memoria di Franco Scoglio in sala stampa dopo la vittoria per 3-2 del Genova col Chievo: accanto a Gian Piero Gasperini si siede Roberto Murgita, membro dello staff tecnico rossoblù e che di Scoglio fu giocatore.

Murgita racconta un aneddoto significativo per far capire come il professore tenesse a tutti i suoi giocatori: “A quelli in tribuna consigliava di portare stuzzicadenti e cipolle. Così negli spogliatoi avrebbero potuto entrare col sorriso in caso di vittoria e piangendo in caso di sconfitta. Chi non era nello spirito di squadra anche non giocando, con Scoglio il campo non lo vedeva più”, ricorda Murgita.

Il post partita è tutto un sorriso. Gasperini analizza il match: “Si sono presentate diverse situazioni nella stessa gara. Il gol subito all’inizio avrebbe potuto complicare il primo tempo, invece è stato il nostro migliore della stagione. L’espulsione ha rappresentato la svolta negativa, da lì in poi abbiamo sofferto molto. Dobbiamo lavorare sull’inferiorità numerica”.

La qualità di Perotti e Costa è stata determinante: “Il centrocampo è abbastanza nuovo – aggiunge il mister – in avanti abbiamo alternative e la panchina è di qualità, lo ha dimostrato in questo match”.

Fare due gol a una squadra “ermetica” come il Chievo è difficile, tre ancor di più. “Se Laxalt e Rincòn giocano alti siamo sulla buona strada anche per il futuro – dice Gasperini, che si sofferma sull’espulsione – Dzemaili arrivando dall’estero sarà abituato a un altro tipo di gestione dei cartellini, deve abituarsi in fretta, le ammonizioni in questo caso ci stavano tutte”.

La sofferenza del secondo tempo secondo il mister è dovuta a un compattarsi centralmente della squadra che lasciava spazio sulle fasce, esponendo la difesa ai cross avversari.

Mattia Perin, al rientro, è soddisfatto, anche perché l’ultima partita giocata dal portiere rossoblù fu proprio la vittoria in zona Cesarini contro l’Inter in casa l’anno scorso: “I miei compagni mi han fatto questo regalo. È bello vincere così. Il gol iniziale non è stato un buon benvenuto per me, ma poi abbiamo preso le misure, cominciando a giocare come sappiamo. Giocare in dieci aiuta il gruppo”.