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Ferrero: “Pareggio Inter rapina a mano armata” risultati

Genova. Non usa mezzi termini il presidente Massimo Ferrero nel commentare questo Sampdoria-Inter 1-1: “Una rapina a mano armata, Mancini può dire quello che gli pare, ma potevamo vincere 11-1, ma quando c’è san culino…”.

Se la Sampdoria gioca a calcio può battere chiunque: “Siamo i più forti”, dice Ferrero, ma quando qualcuno gli chiede quali sono gli obbiettivi della Sampdoria risponde: “Battere il Frosinone e andare a farci due bucatini all’amatriciana”.

Per Ferrero è un risultato ingiusto: “Ma il calcio è così. Noi eravamo 11 leoni”, poi annuncia che è in dirittura d’arrivo il passaggio di gestione dello stadio: “Tra un po’ ci sarà il salotto Ferraris”. E sul gol sbagliato di Correa: “Al ragazzo dico di stare sereno. È molto emotivo, ma è un talento puro”.

Chi invece ha timbrato è Muriel, che ha anche sfiorato il raddoppio: “Abbiamo creato occasioni clamorose anche loro le hanno avute, dobbiamo lavorare su questo anche se siamo già molto prolifici. Con squadre di livello come l’Inter devi segnare, altrimenti vieni punito”.

Walter Zenga è soddisfatto: “Sul gol una carambola così sarebbe stata impossibile da prevedere. Abbiamo fatto una grande prestazione, anche il diagonale di Muriel è stato quasi perfetto, arrivato al termine di un’azione splendida.

Correa ha chiesto la sostituzione, Zenga spiega il perché dell’ingresso di Palombo, un elemento di contenimento mentre l’Inter andava in crisi sulle ripartenze blucerchiate: “Stavamo soffrendo non avevo un esterno sinistro per sostituirlo”. Sul gol clamoroso sbagliato dal giovane Zenga guarda il bicchiere mezzo pieno: “Lui è stato bravo a costruirsi quell’occasione. Il ragazzo c’è e fara tanti gol e tanti assist”.

Viviano ha fatto una parata in 90 minuti: “L’Inter ha fatto più possesso palla, ma le occasioni più nitide le abbiamo create noi – sottolinea Zenga, che aggiunge – il nostro gioco è plasmato sulle caratteristiche dei giocatori, che sono bravi a scambiare nello stretto o a essere lanciati nello spazio, diventando devastanti. Non è un caso che siamo la squadra che ha fatto meno cross in campionato, arriviamo in porta diversamente”.

Ora la trasferta con il Frosinone dopo la pausa: “La sosta ci consentirà di recuperare qualche elemento. Dobbiamo migliorare l’approccio delle partite fuori casa. Anche l’anno scorso era così”.

E intanto Zenga si gode i suoi giovani emergenti: Pereira ancora una volta ha dimostrato di essere un giocatore dalle potenzialità pazzesche. Suo il cross per il gol di Muriel. “Ha subito un fallo tremendo da Guarin – racconta Zenga – tanto che ho urlato ai giocatori dell’Inter che non possono fare questi falli a un diciassettenne”.