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Export: Liguria a + 7%, male la provincia di Genova

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Liguria. Nel primo semestre 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014, in Italia le vendite di beni sui mercati esteri risultano in sensibile espansione (+5,0%), sostenute principalmente dall’aumento delle esportazioni di autoveicoli in Piemonte, Basilicata ed Emilia Romagna.

La Liguria, che rappresenta solo l’1,7% delle vendite nazionali all’estero, ha registrato una dinamica positiva, +7,0%, passando da 3.321 a 3.553 milioni di euro: di questi 1.972 milioni sono destinati verso paesi Extra-UE (il 55,5% del totale), valore stabile rispetto al primo semestre 2014, mentre verso l’area comunitaria l’export è cresciuto del 17,3%.

La bilancia commerciale resta di segno negativo, -373 milioni circa di euro. Tra i settori trainanti e quantitativamente più significativi troviamo le attività
manifatturiere, i cui prodotti rappresentano il 90% dell’export, e che, rispetto al primo semestre 2014, hanno registrato una crescita del 7,0%. All’interno del comparto manifatturiero, buona la performance dei mezzi di trasporto (+49,3% l’export complessivo, +27,7% quello verso i paesi extra-UE), dei prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (+34,6% l’export totale e +38,1% quello verso i paesi Extra-UE) e dei prodotti chimici (+13,4% l’export complessivo, +26,8% quello verso i paesi Extra-UE).

Al primo posto si conferma la Francia verso cui sono stati venduti prodotti per un controvalore di 369 milioni di euro (+5,7%) e che rappresenta il 10,4% dell’export regionale; il secondo paese UE di destinazione è la Germania (+7,7%) seguita dalla Spagna (+26,4%). Tra i mercati extra-UE il volume maggiore di vendite è stato verso il Nord Africa, in particolare in Algeria (+58,4%), sostenuto principalmente dalla vendita di macchinari e prodotti in metallo. Al secondo posto gli Stati Uniti (+47,4%), il cui contributo all’export totale sale al 5%.

Genova nel 1° semestre 2015 ha registrato un ridimensionamento delle esportazioni, -1,2%, che scende ulteriormente a -6,8% se si considerano esclusivamente le vendite verso i paesi extra-UE. Tra i prodotti delle attività manifatturiere, si registra un particolare incremento nelle vendite dei prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (+38,9% l’export complessivo, +40,0% quello extra-UE), dei prodotti metallurgici (+16,3% l’export complessivo, +51,4% quello extra-UE), dei mezzi di trasporto (+28,4% l’export complessivo, +32,2% quello extra-UE) e dei prodotti alimentari (+17,1% l’export complessivo, -3,6% quello extra-UE).

Diminuisce l’export verso i paesi extra-UE (-6,8%): in controtendenza le vendite verso l’Algeria (+66,9%), primo paese nella graduatoria complessiva provinciale, verso cui il capoluogo ligure ha esportato principalmente macchinari. Le vendite verso l’area UE registrano un aumento pari a 11,4%: le prime tre destinazioni comunitarie risultano Germania (+0,8%), Francia (-10,4%) e Spagna (+31,0%).

L’export nell’estremo ponente subisce una lieve battuta d’arresto (-2,1%): in calo le vendite verso i paesi extra-UE (-8,3%) rispetto all’area comunitaria (+0,1%): diminuiscono le vendite di prodotti delle attività manifatturiere (-8,0%), buono l’andamento per il settore agricolo (+14,2%).