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Entusiasmo alla Sciorba per il “Memorial Antonio Ferro”: vince l’Olympiakos Pireo fotogallery

i tempi regolamentari si chiudono sul 7 pari; la Pro Recco cede ai rigori

Genova. L’Olympiakos Pireo conquista la prima edizione del “Memorial Antonio Ferro”. Dopo i tiri di rigore è la squadra greca ad alzare le braccia al cielo con il risultato di 9-11.

Tanti bambini sugli spalti, spettatori e tifosi ad applaudire i propri beniamini. La piscina della Sciorba è vestita a festa, con i colori biancocelesti ben tatuati sulla pelle, aprendo i cancelli ad oltre 1200 spettatori. Un successo a tutti gli effetti, questa è stata la prima edizione del “Memorial Antonio Ferro” in terra genovese.

D’altra parte si sa, quando si muove la Pro Recco l’entusiasmo dilaga ovunque, e anche la Superba non resta indifferente alle emozioni che suscita la formazione biancoceleste. La vasca, poi, esplode letteralmente quando Ugo Mannozzi annuncia la consegna della targa, da parte del caimano Eraldo Pizzo, a Pino Capurro, 80 anni due giorni fa e storico dirigente della Pro.

Una partita vera e combattuta. Recco-Olympiakos, come in ogni occasione, si dimostra una gara avvincente e ricca di fascino: degna per davvero del palmares che portano all’occhiello i due club.

La gara è giocata gol a gol, le due formazioni si inseguono ripetutamente e nessuna delle due riesce a fare il break; ci prova l’Olympiakos che si porta per prima sul +1, la Pro pareggia per poi passare in vantaggio addirittura di due lunghezze. Ma i biancorossi non mollano di un solo centimetro e, con Mourikis, accorciano riportandosi a fine del terzo tempo sul 5-4. La Pro tiene la testa e si chiude bene sia con gli uomini pari che in inferiorità numerica: la formazione allenata da mister Pomilio controlla l’evolversi della gara. Ci pensa Leka Ivovic a lanciare i suoi sul doppio vantaggio e far chiudere il terzo set sul 6-4.

Figlioli non c’è, fermato da un fastidio al gomito; Pastorino è stato tenuto a riposo per un affaticamento muscolare, mentre Fondelli è rimasto in tribuna. In acqua si gioca forte e anche l’ultimo tempo è tutt’altro che avaro di emozioni: Blachopoulos va a segno con l’uomo in più e il tabellone, a tre minuti dalla sirena finale, recita 6-5 per la Pro Recco. La gara che permette di mettere le mani sul primo “Memorial Ferro” è combattuta fino all’ultimo: su ogni superiorità numerica, su ogni azione a uomini pari e in tutti gli angoli della vasca. Un minuto e 32 secondi dal termine, giro veloce di palla, con l’uomo in più, per i greci: palla a Mallarach e gol. Batte la Pro, Aicardi al centro conquista la superiorità, palla a Mandic e rete (7-6).

L’Olympiakos però non ci sta e Mourikis va a segno, 7-7 dopo i tempi regolamentari. Un’emozione dietro l’altra in un frastuono assordante “Recco, Recco”. Suona l’ultima sirena. Sono necessari i tiri di rigore per decidere il vincitore del “Memorial Ferro”.

Questa la sequenza dei penalty: 7-8 Fountolis, 8-8 Giorgetti, 8-9 Mallach, 8-9 errore Sukno, 8-10 Mourikis, 9-10 Filipovic, 9-11 Blachopoulos, 9-11 errore Prlainovic.

Queste le parole di mister Amedeo Pomilio: “Partita di alto livello, combattuta dall’inizio alla fine contro una squadra competitiva. Momenti molto buoni, davvero di alta pallanuoto; c’è qualcosa da perfezionare e migliorare ma va bene così, siamo sulla buona strada”.

Il tabellino:
Pro Recco Waterpolo 1913 – Olympiakos Pireo 9-11
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Bodegas, Sukno 2, Prlainovic, Giorgetti, Pijetlovic 1, Giacoppo, Aicardi, Figari, Filipovic 2, Ivovic 1, Gitto, Viola, Di Fulvio, Mandic 1. All. Amedeo Pomilio
Olympiakos Pireo: Pavic, Milonakis, Delakas, Gounas, Fountoulis 2, Smith, Pontikeas, Ntoskas, Mourikis 2, Kolomvos, Mallarach 1, Blachopoulos 1, Galanopoulos, Genidounas 1, Dervisis. All. Theodoros Vlachos.
Arbitri: Pinato e Savarese.
Note. Superiorità numeriche: Pro Recco 3 su 10, Olympiakos 6 su 10.