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Doppiette vietate in Liguria, il Tar sospende la caccia allo storno

caccia storno

Liguria. Niente caccia in deroga allo storno. Lo ha stabilito il Tar con un decreto cautelare, sospendendo la Delibera della Giunta Regionale 846 del 30 luglio scorso, con cui si apriva la caccia in deroga allo storno per il periodo dal 5 ottobre al 15 dicembre. Il ricorso ai giudici amministrativi era stato promosso dalle associazioni Lega Abolizione Caccia-LAC, LAV ed Ente Nazionale Protezione Animali.

Le associazioni contestavano il mancato rispetto del parere obbligatorio dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e per Ricerca Ambientale), avendo la Giunta Regionale ampliato a dismisura l’elenco dei comuni (da 31 a ben 184 ) ove tale caccia in deroga poteva essere praticata, con l’abbattimento di 11.000 esemplari (da parte di 3.665 cacciatori autorizzabili allo scopo), includendo vastissimi territori dell’entroterra non classificati come comuni olivicoli e/o privi di oliveti, così smentendo il pretesto della tutela di produzioni agricole; la violazione della normativa statale sulla caccia, che impone di annotare su una speciale scheda, dopo ogni abbattimento, ogni esemplare ucciso, obbligo che era stato eluso dal provvedimento della Giunta Regionale.

Da oggi pomeriggio l’abbattimento di storni in Liguria torna ad essere violazione penale con rischio di sequestro del fucile e delle prede abbattute. “Ci auguriamo che in materia di tutela e gestione faunistica la nuova Giunta regionale metta da parte i blitz e i provvedimenti giuridicamente traballanti che sono stati tipici della precedente amministrazione, visto che anche la Liguria è sotto osservazione da parte della Commissione UE per precedenti infrazioni al diritto comunitario in materia di caccia e specie tutelate” è il commento di Enpa, Lac e Lav.

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