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Dal Demanio al Comune, Genova riconquista i suoi Forti

Si inizia da Forte Begato. Obiettivo: creare un museo all'aperto unico nel suo genere

E’ stato firmato oggi a Genova, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, l’accordo relativo alla prima fase del Programma di valorizzazione del Sistema difensivo seicentesco e delle Fortificazioni esterne. Sottoscritto anche il primo atto di trasferimento, relativo a Forte Begato. Firmatari Marco Doria, sindaco della città, Ernesto Alemanno, direttore della Direzione Regionale Liguria-Agenzia del Demanio ed Elisabetta Piccioni, segretario generale MiBACT Liguria.

L’accordo consente il trasferimento dall’Agenzia del Demanio al Comune di un primo importante gruppo di beni compresi nel Sistema Centrale dei forti: Forti Belvedere, Crocetta, Tenaglie, Begato, Sperone, Puin e dell’Ex Torre Granara. Alla cerimonia sono intervenuti Emanuele Piazza, assessore alla valorizzazione del patrimonio Comunale e l’assessore all’ambiente Italo Porcile. Giovanni Assereto, ordinario di storia moderna dell’Università di Genova, ha tracciato un profilo storico del Sistema difensivo seicentesco.

“La sottoscrizione di questo accordo per il trasferimento dei forti genovesi dal Demanio all’Amministrazione civica – ha spiegato il sindaco Marco Doria – è un’occasione preziosa per la città e corrisponde e due scelte di fondo dell’amministrazione comunale: da una parte la riconquista di spazi pubblici per i genovesi (in cui rientrano anche i percorsi per la ex caserma Gavoglio e l’ex Op di Quarto) e, dall’altra la valorizzazione del notevolissimo patrimonio storico della città. I Forti costituiscono infatti – insieme al centro storico, ai musei e ai beni architettonici di Genova – uno degli elementi su cui puntare per consolidare il rilancio della nostra città come meta del turismo culturale e verde”.

Per Ernesto Alemanno, direttore regionale Liguria dell’Agenzia del Demanio “la valorizzazione e il recupero del Sistema dei Forti è frutto di una grande sinergia tra i diversi livelli di governo che consente di restituire al territorio un patrimonio dal grande pregio storico-artistico”. “Questo accordo – prosegue Alemanno – è la dimostrazione dell’attenzione dello Stato ai processi di valorizzazione dei beni pubblici di pregio, in un’ottica di sviluppo e promozione delle realtà locali”.

“Al termine di un lungo percorso condiviso – ha sottolineato Elisabetta Piccioni, segretario generale MiBACT Liguria – si giunge oggi alla firma di un importante accordo. Dal punto di vista strategico è previsto il passaggio al Comune dell’intero sistema fortificato di Genova mentre da subito sarà il sistema centrale dei forti a entrare nel patrimonio comunale. Il fine è quello di promuovere la valorizzazione dei grandi manufatti difensivi, per incrementarne la fruizione da parte di cittadini e visitatori.”

Il sistema di mura e fortificazioni della città di Genova fu eretto tra il 1500 e il 1800 e si estende, complessivamente, per quasi venti chilometri a protezione dell’abitato. Oggi rappresenta un giacimento di tesori architettonici e paesaggistici da utilizzare in chiave turistica con percorsi guidati, aree di svago, organizzazione di eventi, nel segno della sostenibilità ambientale e di uno sviluppo culturale, economico e sociale. La sua valorizzazione si inserisce in un piano di lungo periodo che ha visto le sue prime fasi nel recupero del Porto Antico e, in seconda battuta, del sistema dei palazzi nobiliari dei ‘Rolli’ e che, dopo questo primo stralcio, proseguirà con il completamento del sistema centrale dei forti, con il sistema orientale dei forti sui crinali della Valbisagno e con la Cinta Muraria seicentesca di collegamento.

Forte Begato si appresta a diventare tra i più grandi contenitori di eventi della Città di Genova e, insieme a Forte Crocetta e Forte Tenaglie, il nucleo di partenza per la valorizzazione dell’intero sistema. Il traguardo da raggiungere è la creazione di un museo all’aperto, diffuso, che a Forte Begato assegna un ruolo strategico, con possibilità di insediamento di una vasta gammma di funzioni, che vanno dai servizi pubblici e privati, nel campo della ricerca e della formazione; della ricettività alberghiera, del catering e del benessere, alla creazione di un centro espositivo, didattico, documentario e multimediale dedicato alla storia delle fortificazioni, alle battaglie e agli assedi storici genovesi, ai laboratori artistici, produttivo-commerciali in chiave eco-sostenibile (bioagricoltura, green economy, bioarchitettura etc), agli spettacoli, ai mercati e alle fiere con servizio di ristorazione, alle attività sportive compatibili con il manufatto storico.

La posizione dominante e particolarmente suggestiva fa di Forte Begato un luogo idoneo a ospitare manifestazioni di ogni genere; in quest’ottica il Comune di Genova è impegnato da subito nel trovare soluzioni efficaci per il miglioramento della viabilità e dei trasporti pubblici. Anche tenendo nella giusta considerazione i tempi più lunghi necessari anche per l’individuazione delle modalità attuative e gestionali, la rinascita del forte è un obiettivo di breve periodo: si adotteranno interventi per presidiare e mettere in completa sicurezza l’intera area e attivare collaborazioni per attività artistico- culturali. La macchina comunale è impegnata a garantire l’apertura nei week end, dopo il “Porte Aperte” in programma per questa domenica, già dalle prossime settimane, a partire dall’area verde. Sono in programmazione, insieme alle aziende del comune, la pulizia, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, l’implementazione della segnaletica, la riattivazione di alcune utenze e la realizzazione di mappe e piantine.

E allora occhi puntati su Forte Begato, domenica prossima, 11 ottobre, in occasione della Giornata nazionale del Camminare Genova. Uno degli itinerari in programma, oltre a quelli dedicati al Centro Storico e alla Via dell’Acqua, è infatti stato dedicato ai forti genovesi con partenza alle 9.30 dal Piazzale del Righi, presso la piazzola dell’elisoccorso. Per l’occasione, e per festeggiare l’ingresso di Forte Begato nelle disponibilità della città, è stato organizzato un “Porte aperte”, dalle 10 alle 17.30, con cori, letture, tornei medievali, yoga e arti orientali. Tutte le info su: www.visitgenoa.it e www.facebook.com/giornatagenova.