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Lettere al direttore

Commercio a Sampierdarena, M5S: “Assessore Piazza diserta l’incontro”

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Ieri sera ci siamo ritrovati al teatro Modena di Genova per parlare del commercio di Sampierdarena e delle sue possibilità di rilancio. Un incontro importante, nato dal lavoro del comitato “Officine Sampierdarenesi”, che hanno censito tutte le attività commerciali della zona. Ancora una volta i cittadini si sostituiscono alle istituzioni, svolgendo quella preziosa opera di monitoraggio che dovrebbero fare le amministrazioni locali. In una città degna di questo nome dovrebbe essere il Comune il primo sponsor di commercianti, esercenti, micro e piccole imprese.

E invece non solo Tursi latita, ma nessuno della sua giunta si fa vedere quando si tratta di dare un segnale di presenza e vicinanza a una comunità – quella di Sampierdarena – di cui ci si ricorda solo quando si tratta di battere cassa ed esigere tasse e gabelle. Un esempio? Ieri, alle ore 20.01, l’assessore allo Sviluppo Economico Emanuele Piazza ha dato forfait ad un incontro che era calendarizzato da un mese e che sarebbe iniziato alle 21. Se questa è l’idea di vicinanza delle istituzioni nei confronti dei cittadini, c’è di che temere per lo sviluppo economico di Sampierdarena e di altre periferie colpite dalla crisi e dal degrado.

Secondo l’accuratissimo studio eseguito dal comitato delle Officine Sampierdarenesi, ci troviamo di fronte a una situazione commerciale allarmante: sono circa 600 i locali “vuoti” con serrande definitivamente abbassate, che fino a poco tempo fa ospitavano attività di ogni genere e rendevano viva una certa parte del quartiere e che oggi, restando purtroppo inutilizzati, contribuiscono ad incrementare una parte del degrado urbano.

Una buona percentuale di questi locali abbandonati era occupata da decine e decine di bottegai e artigiani locali, molti dei quali si trovavano negli spazi sottostanti le arcate inferiori della linea ferroviaria di via Buranello.

Sampierdarena non deve morire! Oggi più che mai bisogna essere uniti con la cittadinanza attiva, sostenere il loro senso di appartenenza a una comunità, la loro voglia di cambiare le cose.

Dobbiamo cercare tutti insieme soluzioni che possano rimarginare nel più breve tempo possibile questa ferita che rimane ancora aperta, per ridare al quartiere lo splendore e la vivibilità che merita. Per combattere il degrado e la criminalità. Per rilanciare il quartiere che un tempo era un’eccellenza economica della città. Per garantire la sicurezza di tutti i cittadini e dei residenti. Con atti e opere concrete in aula. Ma, a volte, basta anche un semplice atto di presenza. L’assessore Piazza ha perso un’altra occasione per mostrarsi vicino ai suoi cittadini, e, con lui, l’ha persa Genova.

Alice Salvatore e Marco De Ferrari, portavoce del MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria