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Bogliasco ospite dell’Acquachiara: parla l’ex Fabio Gambacorta risultati

"Non vedo squadre fuori dalla nostra portata a parte la Pro Recco"

Bogliasco. La Rari Nantes Bogliasco ha continuato a lavorare, ferma nella seconda giornata di campionato, per l’impegno di coppa dell’Acquachiara. Settimana con doppietta, dunque: mercoledì alla “Scandone”, ore 19,30 arbitri Centineo e Fusco, sabato alla “Vassallo” contro la Pro Recco.

Bogliasco felice dell’arrivo di Ives Gonzales Alonso, il centroboa brasiliano che si è aggregato al gruppo al termine del campionato carioca e che contro i napoletani celebrerà il suo debutto assoluto.

Ritorno alla “Scandone”, invece da ex, anche se ora è davvero a casa, per Fabio Gambacorta. Ed è lui a presentare la partita.

Cominciamo proprio dal match. “E’ importante e ci dobbiamo credere perchè è alla nostra portata. Loro sono una buona squadra però escono da un girone di Euro Cup dove hanno giocato molte partite e hanno apportato cambiamenti . Dobbiamo sfruttare anche questo aspetto, sono in work in progress. E’ vero anche il Bogliasco ha cambiato alcuni giocatori ma siamo rimasti una squadra vera e facciamo delle cose che diventano una nostra virtù. Però non dobbiamo pensare che sarà come la prima giornata”.

Loro stanchi e acciaccati, al punto che mister De Crescenzo ha chiesto di non giocare il derby in anticipo. “Quando si va a giocare un concentramento, quest’anno peraltro contro squadre un po’ più forti, si è consapevoli che si sta partecipando ad una Coppa Europea. Sono fasi intense ed impegnative ma non è colpa di nessuno”.

Il Bogliasco come sta? “Dobbiamo partire da quanto fatto contro il Trieste, la difesa. E l’arrivo di Ives ci ha riempiti di gioia. Il nostro rinforzo, l’uomo ed il giocatore che aspettavamo, ha portato grande entusiasmo ed è arrivato in una situazione positiva. Non vedo onestamente squadre fuori dalla nostra portata a parte la Pro Recco. Siamo carichi, nulla e nessuno ce lo può impedire”.

E tu come hai vissuto l’esordio? “Pensavo di essere emozionato ma dentro l’acqua ho sentito la stessa anima, ho ritrovato quello che avevo lasciato. Tatticamente, come ho già detto, la grande attenzione in difesa. E’ così che si vincono le partite, poi il gol arriva, prima però non bisogna subirlo”.

E a Napoli cosa hai ritrovato? “Qui c’è un pezzo importante della mia vita. Quest’anno sono tornata a casa mia, ma a Napoli ho lasciato un pezzo di cuore: qui tra Posillipo e Acquachiara, dai 23 ai 30 anni. Alla ‘Scandone’ ho vissuto tantissime emozioni ma oggi sono la persona più felice del mondo perché per me giocare al massimo contro un amico significa rispetto”.