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Atp per ora ‘salva’ ma i lavoratori minacciano lo sciopero: “Nessuna certezza sul futuro del trasporto provinciale”

I sindacati: "L'azienda non ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissata, salva solo grazie a fattori esterni"

Genova. Scadrà il prossimo 31 dicembre il periodo di concordato che ha consentito all’azienda di trasporto pubblico della provincia di Genova di evitare il fallimento. Gli accordi con i creditori sono stati rispettati e dal primo gennaio l’azienda uscirà dalla ‘tutela giudiziaria’ con un bilancio in pareggio. Ma per i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl non è tutto oro quello che luccica. “L’azienda è stata molto fortunata perché si è ritrovata una importante diminuzione del costo del gasolio e contemporaneamente un taglio dell’Irap sul costo del lavoro – dice Andrea Gamba Filt Cgil – ma di suo ha fatto ben poco e non ha centrato quasi nessuno degli obiettivi che si era prefissata”.

“Tra questi una soluzione alternativa alla rimessa di Bolzaneto che oggi costa ai cittadini circa 230 mila euro l’anno, mentre il Comune di Genova metterebbe un piazzale a disposizione a costi nettamente inferiori, la reinternalizzazione di parte della manutenzione che consentirebbe di risparmiare circa 50 mila euro, né il recupero dell’evasione tariffaria”.

Intanto i lavoratori dopo un periodo di azzeramento del contratto integrativo oggi, come da accordo ‘salva Atp’, continuano a percepirne solo il 70%: “Nell’accordo che abbiamo firmato era previsto che se ci fossero state le risorse avremmo recuperato quel 30%. Come sempre, noi abbiamo rispettato gli accordi e l’azienda no”.

Su questo si innesta l’incertezza per il futuro visto che il sindaco metropolitano Marco Doria ha fatto sapere ai sindacati di non essere in grado di dire al momento se la Città metropolitana potrà mettere su Atp le stesse risorse che metteva la ex provincia, circa un milione e mezzo di euro. Questo però il bilancio della città metropolitana è ancora tutto da scrivere. E con lo stop alla gara per il bacino unico di trasporto anche per Atp, come per Amt, si attende un nuovo anno di proroga dei contratti di servizio.

Inoltre ci sarebbe un problema rispetto al prepensionamenti previsti dal fondino le cui risorse non sono ancora arrivate. Proprio questo clima di incertezza ha costretto i sindacati ad avviare la procedura di raffreddamento. a giorni dovrebbe essere convocato un tavolo di conciliazione davanti al prefetto e, se non arriveranno risposte positive, sarà sciopero.