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Arte, Melis (M5S): “Subito una commissione d’inchiesta in Regione”

Genova. Una commissione speciale d’inchiesta su Arte. È quanto ha chiesto il MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria.

“Per fare luce sulla tanto discussa gestione che hanno fatto in questi anni Burlando e la sua giunta dell’Agenzia Territoriale per l’Edilizia, tra scatole cinesi, bilanci allegri e operazioni di finanza creativa. La commissione d’inchiesta regionale è uno strumento potente e tempestivo, poiché consente di approfondire in tempi rapidi la questione, attraverso studi, raccolte di informazioni e l’audizione di persone interessate o informate sui fatti”, si legge in una nota del consigliere Andrea Melis.

“Abbiamo scelto di proporlo direttamente all’interno del consiglio con una delibera perché non abbiamo i numeri per raggiungere il 40% di pareri favorevoli. Ma, soprattutto, riteniamo fondamentale che una decisione così delicata sia discussa in aula da tutte le forze politiche, a viso aperto. La procedura è partita. Dopo un primo passaggio in commissione I, la proposta sarà sottoposta in consiglio, e lì vedremo, alla luce del sole, chi è disponibile ad approfondire il tema Arte e chi, invece, sceglierà di tirarsi indietro – prosegue Melis – Già a settembre avevamo presentato un’interrogazione a risposta immediata con la quale abbiamo chiesto l’elenco di tutti gli immobili Arte, gli attuali lotti in vendita e, in ultimo, l’elenco degli immobili provenienti dalle Asl: ovvero, quelli che rientrano nella famosa cartolarizzazione con cui la giunta Burlando trasferì un proprio debito di bilancio dal comparto sanità ad Arte, veicolando l’acquisto di questi immobili per oltre 103 milioni di euro. Uno sproposito, come è stato contestato dalla Corte dei Conti, che ha chiesto conto di questo movimento finanziario anomalo, per usare un eufemismo”.

Per il M5S c’è una una doppia responsabilità da parte del Pd. “Politica, per il goffo tentativo di sanare un bilancio in rosso. E, prima ancora, amministrativo: sono stati contratti dei mutui con dei soggetti come Merril Lynch e Nomura International, società che alcuni enti pubblici hanno utilizzato in passato per salvare o aggiustare i propri bilanci. Per rendersi conto che qualcosa non torna, basta dare un’occhiata allo stato fatiscente in cui vertono quasi tutti gli immobili coinvolti. Edilizia sociale che dovrebbe essere destinata ai cittadini che ne hanno bisogno e, invece, è in rovina, strozzata da abbandono e degrado. Il caso più emblematico è quello di Villa Zanelli, a Savona: un capolavoro Liberty che cade a pezzi sotto i colpi dell’incuria, nel silenzio delle istituzioni, al di là di qualche spot elettorale”.

“La commissione d’inchiesta è forse l’unico strumento rimasto nelle mani della politica per togliere il velo sulle strane operazioni svolte in questi anni dal centro-sinistra, nel silenzio o quasi dell’opposizione. Senza voler essere una caccia alle streghe, ma uno strumento di trasparenza, a disposizione dei cittadini, per trovare finalmente una soluzione ad una delle vicende più oscure degli ultimi anni in Liguria”, termina il portavoce del M5S.