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Area ex Boero di Molassana, De Ferrari (M5S): “Fermiamo lo scempio in val Bisagno”

Liguria. “Nell’ultimo consiglio regionale abbiamo chiesto alla giunta un urgente sopralluogo, uno stop immediato ai lavori e un ulteriore e approfondito studio in commissione di competenza sul progetto di cementificazione in area ex-Boero a Genova, Molassana”. Lo dice Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria

Il progetto prevede varie fasi. “La realizzazione di un parcheggio di interscambio di tre piani interrati, per 250 posti auto, collocato nel alveo di magra (non di piena, di magra!) del Bisagno, in una zona quindi a rischio costante alluvione. E benché sarà di libero accesso, questa nuova struttura non garantirebbe neppure un aumento di posti ai residenti poiché quattordici mesi or sono, nella notte tra il 14 e il 15 agosto 2014 il Comune ha improvvisamente privatizzato (espropriandoli di fatto ai cittadini) 120 parcheggi pubblici di via Gherzi e di via Lusignani, piantando pali, fissando catene e collocando dissuasori; Una nuova viabilità con la realizzazione di un ponte di collegamento “a vela”, che isolerebbe ulteriormente la medesima zona di via Gherzi e via Lusignani, già duramente colpita dalla privatizzazione di cui sopra. Il nome più appropriato da attribuire all’opera quindi sarebbe “ponte di scollegamento”; la tombatura del rio Ca’ de Rissi (con una sezione minima quadrata minima di poco più 1,5 m) e la sua deviazione nel rio Geirato (all’apparenza addirittura al di sotto del greto, quindi in lieve salita), con conseguenti aggravanti criticità a livello idraulico per la zona; i rischi sono concreti in quanto proprio dallo stesso rio Geirato, la notte tra il 9 e il 10 di ottobre 2014, è partita l’onda di piena della tragica alluvione, che si è riversata con estrema violenza nel centro di Genova”, prosegue.

“In quattro anni circa, poi, con i nuovi lotti comparirà anche un nuovo ipermercato, l’ennesimo centro commerciale che, con propri parcheggi liberi (questi sì!) assesterebbe il colpo di grazia definitivo ai piccoli commercianti di Molassana e non solo, costringendoli alla chiusura o al trasferimento. Per tutti questi motivi, con ferma determinazione, abbiamo richiesto la sospensione immediata dei lavori al fine di pianificare ulteriori modifiche al Piano Operativo Regionale (POR). Ideato dalla precedente Giunta Burlando con l’appoggio del Comune di Genova usando parte del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2007 – 2013 ad oggi il piano sta dando forma a un processo diametralmente opposto agli intenti inziali: sta avviando una vera e propria disgregazione economica, sociale e territoriale di un intero quartiere (oltre che di messa in sicurezza). Quest’opera così come è stata concepita non può e non deve andare avanti”, termina Marco De Ferrari.