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Genova

Appalti Amt, riunione a Tursi: i lavoratori di Ideal Service chiedono rassicurazioni sul futuro

protesta Ideal service

Genova. La situazione di appalti pulizie e manutenzione di Amt è stata al centro della riunione della commissione Sviluppo economico presieduta da Lucio Valerio Padovani (Lista Doria). I lavori si sono aperti con l’audizione dei sindacati dei lavoratori di Ideal Service (ex Servizi e Sistemi). L’appalto, scaduto il 30 aprile scorso, è poi stato prorogato sino al 31 dicembre. “Indipendentemente dal vincitore della gara – ha spiegato il sindacalista di Cub Trasporti – il lavoro subirà un ulteriore taglio e così pure il servizio, dato che internalizzando ore di lavoro il personale di Amt, già sotto organico, avrà maggiori difficoltà a garantire la qualità del servizio. L’unico modo per risparmiare è quello di assumere direttamente i lavoratori degli appalti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il rappresentante di Filcams: “I lavoratori ex Servizi e Sistemi, che da 20 anni lavorano fianco a fianco con quelli di Amt, sulla base di un normale cambio di appalto verranno licenziati. Sono in discussione ben 143 posti di lavoro, è stato chiesto all’azienda di ritirare i licenziamenti, e al Comune di verificare attentamente la congruità dell’appalto. In questa fase, la parte economica dell’appalto è stata aggiudicata col 27% di ribasso, su un appalto ridotto di un milione di euro annuo, con 45 mila ore in meno di lavoro in un anno. Abbiamo chiesto al Comune di verificare tutte le fasi dell’appalto e di accordare a questi lavoratori una corsia preferenziale nell’ambito delle prove di selezione”.

L’assessore alla Mobilità Anna Dagnino ha ricordato che la gara è gestita dalla stazione unica appaltante del Comune e che la situazione dei lavoratori di ex Servizi e Sistemi è sempre stata all’attenzione dell’amministrazione. In quest’ottica, l’indicazione ad Amt, peraltro sempre adottata dall’azienda: i risparmi (da effettuare obbligatoriamente) devono essere spalmati su tutte le realtà aziendali.

Sugli aspetti più tecnici è intervenuto Stefano Pesci, direttore generale di Amt, evidenziando che la proroga al 31 dicembre è dovuta alla gara, tuttora in corso. Pesci ha poi precisato che la possibilità di riduzione dell’appalto – sottoscritta con i sindacati e che prevede l’internalizzazione del lavoro per le ore corrispondenti – è circoscritta a 10 mila ore lavorative, sulle circa 200 mila messe a gara su due lotti. In altre parole, ciò corrisponde al lavoro di circa sette persone. Sul discorso, delle ulteriori 35 mila ore di riduzione dell’appalto (fatto che preoccupa fortemente i lavoratori) il direttore Pesci ha rassicurato, affermando che tale circostanza è prevista in una clausola del bando di gara a scopo meramente cautelativo: nulla è stato deciso, né esiste l’intenzione di procedere in tal senso.

Articolati gli interventi dei consiglieri che, concordando sulla necessità di garantire i lavoratori, hanno posto domande anche di carattere tecnico. Guido Grillo (Pdl) e Gianpiero Pastorino (Sel) hanno sottolineato la necessità di chiarire la situazione. Analoga la posizione di Gianni Vassallo (Pd) e del presidente Padovani che, nell’ottica di costruire un percorso di politica industriale, hanno posto un problema generale sulle modalità degli appalti.

Ancora l’assessore Dagnino: “In questi anni ho cercato di trovare un punto di equilibrio tra il risparmio che l’azienda deve obbligatoriamente effettuare e la salvaguardia dei lavoratori degli appalti, per i quali siamo riusciti a costruire un percorso che permette, a coloro che siano in possesso dei titoli richiesti, di partecipare alla selezione degli autisti senza il limite dell’età, nei termini consentiti dalla legge”.

Secondo Paolo Putti (M5S) i tagli effettuati hanno abbassato la qualità del servizio, determinando così un decremento di passeggeri. Antonio Bruno (Fds) ha chiesto quali siano i vantaggi dell’internalizzazione, rispetto all’appalto e Claudio Villa (Pd) ha posto la questione delle gare al ribasso; concetto ribadito da Gian Paolo Malatesta e da Salvatore Caratozzolo (entrambi del Gruppo Misto), che hanno dichiarato di essere interessati soprattutto alla sorte dei lavoratori.

Per meglio esaminare la questione il presidente Padovani, su proposta di alcuni consiglieri, ha deciso di convocare nel periodo breve un’ulteriore commissione, alla quale saranno invitati anche il sindaco e tutti gli assessori competenti.

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