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A Genova l’assemblea generale del Siap: “Il Governo trovi le risorse o scenderemo in piazza”

Genova. Questa mattina, presso gli uffici della Questura di Genova, si è tenuta l’Assemblea Generale del SIAP, la prima a vedere coinvolto tutto il gruppo dirigente dopo le dimissioni dal SILP CGIL della scorsa estate.

Alla riunione hanno partecipato decine di poliziotti provenienti non solo da Genova, ma anche dalle delegazioni di tutte le province liguri a suggellare l’inizio della fase congressuale che culminerà nell’orma prossimo 2016

L’assemblea è stata aperta dal Segretario Regionale Liguria Alessandro DONDERO che ha ribadito l’importanza dell’azione sindacale verso un’Amministrazione spesso arrogante nei confronti dei dipendenti.

E’ intervenuto quindi il Segretario Generale Provinciale Roberto Traverso che ha rimarcato la soddisfazione per la scelta che ha portato l’ex gruppo dirigente del SILP CGIL al SIAP dando una nuova spinta propulsiva al modello di sindacato che questo gruppo porta avanti a Genova da anni.

Traverso ha espresso profondo disappunto e indignazione per una Legge di stabilità che umilia i poliziotti con un aumento irrisorio dopo anni di blocco contrattuale. Per la piazza di Genova ha ribadito il precipitare del modello di sicurezza locale, che non riesce a garantire un servizio adeguato alla cittadinanza. Ha rimarcato l’inadeguatezza di una gestione dirigenziale che sembra incapace di sgravare la categoria del peso che le grava addosso dall’ormai lontano 2001.

Il cuore dell’incontro è stato l’intervento il Segretario Generale Nazionale del SIAP Giuseppe Tiani, che ha rimarcato la ferma opposizione rispetto alle anticipazioni sulla Legge di Stabilità: il previsto aumento stipendiale, che sarebbe di poco superiore ai 7 euro, rappresenta un’ipotesi non solo penalizzante ma offensiva per i poliziotti, una categoria che vede un organico ormai in continua e inevitabile riduzione e un costante innalzamento dell’età anagrafica che ha raggiunto i 49 anni.

Riduzioni di organico che non sono compensate da aumento di risorse e strumenti di lavoro. Tiani ha ribadito che i poliziotti devono veder garantita prima di tutto economicamente la specificità del loro operato e, per questo, il SIAP punta a ottenere quel riordino delle carriere di cui si parla da anni e che deve essere soddisfacente per tutte le qualifiche, ma soprattutto per quelle di base, che del SIAP costituiscono la spina dorsale. In mancanza di risultati per i poliziotti e di spazi di mediazione con il Governo, il SIAP è pronto a scendere in piazza e avviare forti iniziative di protesta.