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Tre episodi condannano il Genoa: la Juve passa 0-2 risultati

Un primo tempo giocato a mille dai rossoblu, poi l'autogol, un'espulsione subito dopo e un calcio di rigore nella ripresa

Genova. Un primo tempo giocato a mille, poi l’autogol che mette la partita in salita, un’espulsione subito dopo e un calcio di rigore nella ripresa. Sono tre gli episodi che hanno consentito a una Juventus oggettivamente non all’altezza dello scorso campionato né del “formato Champions”, di passare 0-2 al Ferraris, contro un Genoa sfortunato, ma anche alla ricerca disperata di un punto di riferimento in attacco. Al di là dei momenti-chiave in cui Valeri si è dimostrato pronto, l’arbitro romano è stato contestato più volte dai rossoblù, per falli non concessi o ammonizioni non date agli avversari.

Gasperini lascia Pandev in panchina. Davanti Perotti e Capel larghi con Ntcham leggermente arretrato al centro. Dzemaili parte titolare a centrocampo.

Partita subito molto intensa, con i giocatori trascinati dal grande tifo del pubblico. Nei primi dieci minuti, se si esclude il tiro di Morata dal limite che non crea troppi problemi a Lamanna, è il Genoa a tenere il pallino del gioco.

La prima azione manovrata rossoblù con conclusione che termina però fuori dallo specchio della porta, arriva al 12′: Ntcham, caparbiamente insiste sul diretto avversario e riconquista palla al limite dell’area, appoggio sulla sinistra per il cross di Perotti e girata di testa di Capel, che termina di poco sopra la traversa.

Il Genoa spende molte energie per andare in pressione già sui difensori bianconeri quando entrano in possesso di palla per impedirne la manovra, accade però che a volte la squadra conceda qualche spazio di troppo: al 15′ Mandzukic riesce ad arrivare sul fondo e a servire Quadrado, ma il destro del colombiano viene respinto da Izzo.

La Juve dal canto suo “si fa sentire”: il primo giallo è per Evra, per un duro intervento su Capel (17′).

Fa molto caldo e i giocatori già al 20′ chiedono acqua durante le pause di gioco.

Al 22′ Morata si fa male e non può continuare, entra al suo posto Pereyra.

Arriva il primo giallo anche per il Genoa nel momento in cui i rossoblù stavano tirando un po’ il fiato: Izzo atterra Cuadrado mentre si stava portando verso il vertice sinistro dell’area di rigore. Sugli sviluppi del calcio di punizione lo schema scelto dai bianconeri prevede il cross dello stessso Cuadrado per l’accorrente Evra, che di testa non inquadra la porta (27′).

L’impressione è che il Genoa potrebbe cercare di più il talento di Diego Perotti, invece sia Capel sia Ntcham spesso si incaponiscono a penetrare centralmente.

Un fallo di Sturaro al 35′ su Ntcham consente a Dzemaili di provare la conclusione su calcio piazzato: la palla finisce di pochissimo alla sinistra di Buffon.

La Juventus passa in vantaggio al 37′ nel più rocambolesco e fortunoso dei modi: un tap in al volo di Pogba a due passi dalla linea di porta rimbalza sulla traversa e finisce sulla coscia di Lamanna, che è girato verso la propria porta, il pallone si insacca.

Al 44′ il Genoa resta in 10 uomini per l’espulsione di Izzo, costretto ad atterrare Cuadrado lanciato solo verso la porta da un erroraccio di Rincon: secondo giallo ed espulsione.

Genoa in grande difficoltà, provvidenziale la fine del primo tempo.

Nella ripresa fuori Perotti e dentro Diogo Figueiras. La Juve acquista sicurezza, il Grifone invece non ha più l’intensità del primo tempo.

Valeri viene contestato per un mancato fischio per un intervento su Rincon, mentre subito dopo sanziona Dzemaili con il giallo per un fallo su Pogba (50′).

La Juve ora trova meno difficoltà a proporsi, il Genoa non pressa più neanche a centrocampo: ancora Cuadrado che incrocia il destro dal limite, ma la palla termina fuori (52′). Al 57′ Gasperini gioca la carta Pandev per Dzemaili.

Un errore di Lamanna in fase di rinvio con le mani favorisce ancora la Juventus, che conquista un calcio d’angolo grazie alla provvidenziale deviazione di Figueiras su tiro di Mandzukic (58′).

Al 59′ arriva l’altro episodio che decide la partita: confusione al vertice dell’area di rigore rossobù, con Chiellini che finisce a terra, spalle alla porta, per un intervento di Figueiras, per Valeri è rigore, suscitando le proteste di tutto lo stadio.

Su dischetto si presenta Pogba, che realizza il raddoppio. Gli animi si scaldano e l’arbitro ammonisce anche Pogba (reo di aver esultato sotto la curva genoana) e Lemina. Ultimo cambio per Gasperini: fuori Capel, dentro Tachsidis (64′).

Il Genoa non c’è con la testa e ancora una volta perde il pallone lanciando Mandzukic verso la porta: l’attaccante si allarga troppo e il diagonale viene parato in due tempi da Lamanna in tuffo.

I rossoblù fanno girare il pallone ma è difficile trovare spazi per mettere in difficoltà la Juventus: un’iniziativa di Laxalt sulla sinistra consente a Tachsidis di provare il sinistro in porta di prima intenzione, palla alta (76′).

Allegri decide che al 76′ è il momento di Hernanes (fuori Lemina). Problemi muscolari per Mandzukic: all’83’ lo rileva Zaza (che viene anche ammonito per bloccare una ripartenza genoana), ma ormai il match non ha più nulla da dire.

Il Genoa resta a 3 punti, scavalcato proprio dalla Juventus, che si porta a quota 4.

Genoa-Juventus 0-2

Reti: 37′ aut. Lamanna; 60′ Pogba

Genoa: Lamanna, De Maio, Burdisso, Izzo, Cissokho, Rincón, Dzemaili (57′ Pandev), Laxalt, Capel (64′ Tachsidis), Perotti (46′ Figueiras), Ntcham.

A disposizione: Ujkani, Sommariva, Marchese, Lazovic.

Allenatore: Gasperini

Juventus: Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Evra, Lemina (76′ Hernanes), Sturaro, Pogba, Cuadrado, Mandzukic (83′ Zaza), Morata (22′ Pereyra).

A disposizione: Neto, Audero, Alex Sandro, Bonucci, Padoin, Dybala, Rugani.

Allenatore: Allegri

Arbitro: Valeri di Roma.

Ammoniti: Izzo, Dzemaili (G); Evra, Pogba, Lemina, Zaza (J)

Espulso: Izzo al 44′