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Spray per inibire gli allarmi, poi il furto notturno: 5 colpi a Genova. Gang sgominata foto

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Genova. Sono stati gli autori di numerosi furti seriali compiuti a danni di farmacie, bar, magazzini e negozi, ma la loro azione criminale si è conclusa nella tarda serata di ieri grazie all’operazione dei carabinieri ribattezzata “Darkness 2”, che ha portato all’arresto di otto persone per diversi colpi messi a segno nel ponente savonese, ma anche a Genova, Imperia, Alessandria e Varese. Inoltre è stato tratto in arresto anche un latitante “ospite” di uno dei componenti della banda sgominata dai militari.

I carabinieri hanno tratto in arresto N.M., rumeno del 1998, S.I.O., rumeno del 1973, B.A.C., rumeno del 1989, I.D.T., rumeno del 1985, B.G., rumeno dell’93, P.T., rumeno dell‘83, T.M., rumeno dell’89 e H.A., albanese del 1977. L’accusa nei loro confronti è di associazione a delinquere finalizzata ai furti. 30 i colpi messi a segno della banda, che agiva con lo stesso modus operandi: prima si fingevano clienti dell’esercizio per svolgere accurati sopralluoghi e conoscere orari, funzionamento dell’impianto di sorveglianza e altre informazioni utili al furto.

Nel mirino dei ladri sono finite dieci farmacie tra Borgio Verezzi, Finale Ligure e l’albenganese, una quindicina di bar nel ponente e cinque ditte nel genovese.

I membri della banda, il pomeriggio prima del furto, riuscivano ad inibire i sensori di allarme con uno spray siliconico che impediva alle telecamere di rilevare le variazioni volumetriche. Poi agivano indisturbati durante l’orario notturno. I componenti del sodalizio criminale entravano nei luoghi da colpire recidendo sbarre di protezione e porte, oppure passando dalle finestre, utilizzando appositi arnesi da scasso, seghetti flessibili e anche cannelli a gas. Insomma una banda di veri professionisti, che studiava il colpo e agiva con organizzazione e strumentazione adeguata alle singole esigenze.

Nel corso dell’operazione, i carabinieri hanno arrestato anche un pericoloso latitante, che aveva trovato ospitalità proprio da uno degli arrestati: si tratta di N.S., albanese classe 1972, nei confronti del quale era pendente una ordinanza di custodia cautelare in carcere per gravi reati commessi in Italia e all’estero.