Quantcast
Rischio alluvioni

Rischio alluvioni: viaggiano a pieno ritmo i lavori sul Fereggiano, ma non solo. Gli interventi di Tursi

Sono partiti una serie di cantieri e altri sono in itinere

Genova. Si avvicina l’autunno, che spesso a Genova porta piogge torrenziali e “bombe d’acqua”, purtroppo a volte foriere di alluvioni e tragedie. Proprio per prevenire situazioni critiche, il Comune di Genova ha dato il via a numerosi interventi di manutenzione, in particolare la rimozione di moltissimi detriti nei corsi d’acqua, sia a Levante, che a Ponente, che nella zona della Val Polcevera.

Poi sono partiti una serie di cantieri, mentre altri sono in itinere. “Per quanto riguarda il cantiere del Fereggiano formalmente i lavori sono stati consegnati a luglio, ma in realtà sono partiti prima e si concluderanno in 3 anni, cioè nel 2018 – ha spiegato l’assessore Gianni Crivello, che ha anche risposto a un’interrogazione del consigliere Alberto Pandolfo (Pd) – Il secondo stralcio del secondo lotto è in pieno svolgimento, la demolizione partirà all’inizio del 2016 e ieri ha preso il via la conferenza dei servizi per il terzo stralcio, quello più critico e delicato. Poi ovviamente ci sono interventi sullo Sturla, il Fegino, il Chiaravagna, insomma una serie di opere molto importanti, che contribuiranno in maniera significativa a mitigare il rischio”.

Per la Copertura del Bisagno sono ora in fase di realizzazione due cunicoli per lo spostamento delle utenze, mentre per lo scolmatore i progettisti hanno affinato il progetto di mitigazione del cantiere e hanno escluso che i lavori all’interno della galleria possano arrecare danni agli edifici vicini.

Tursi sta lavorando anche sul fronte della protezione civile. “Stiamo riorganizzando il personale con un bando interno, acquisendo nuovi mezzi e nuovo materiale e portando avanti un lavoro sinergico con municipi e associazioni per quanto riguarda il piano di protezione civile che abbiamo approvato in luglio”.

A Genova sono presenti centinaia di rivi, di cui 88 superano il chilometro di lunghezza e 28 sono tombati. “Dobbiamo intervenire su tutte le realtà critiche, infatti abbiamo progettazioni anche in questo senso e bisognerà essere pronti nel caso questo Governo, il primo che ha destinato così tante risorse a questa città, mettesse a disposizione altri finanziamenti”, ha concluso l’assessore.