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Regionali Liguria, il Tar: niente seggi in più per il centrodestra

La maggioranza rimane a 16, ma si annuncia il ricorso al Consiglio di Stato

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Regione. La maggioranza di Giovanni Toti non si allarga. E’ questa le decisione del Tar della Liguria che ha respinto il ricorso presentato dal presidente della Regione, che chiedeva di avere più consiglieri di maggioranza per garantire la governabilità.

Attualmente il centrodestra governa infatti con 16 consiglieri contro 15. Intanto la questione non si chiuderà qui: tra dieci giorni arriveranno le motivazioni della sentenza e poi arriverà il ricorso al Consiglio di Stato.

“Questa – ha detto l’avvocato Daniele Granara – è stata una scelta priva di coraggio e che mi lascia amarezza perché i giudici non hanno avuto appunto il coraggio di stabilire le cose come stanno. Una sentenza di questo tipo scardina la forma di governo della Regione e mette in gioco il principio maggioritario. Non è possibile che un presidente non abbia la possibilità di governare bene”.

Il voto ha assegnato 16 posti (15 più il presidente) alla maggioranza e 15 all’opposizione. Il centrodestra ha chiesto tre seggi supplementari “sulla base di quanto prevede la normativa nazionale, dalla quale discende quella ligure”. La legge citata “garantisce che il rapporto dei seggi tra la coalizione vincente e le opposizioni sia almeno del 55%”.

Secondo il legale, poiché la Liguria non ha cambiato la legge elettorale nazionale questa va applicata completamente nella parte che prevede appunto il premio di maggioranza. Di diverso avviso i giudici del Tar. C’è infatti di mezzo la legge Monti che, per ridurre i costi della politica, ha imposto la riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori. La Liguria ha recepito tra le prime la norma modificando lo Statuto e stabilendo che il numero dei consiglieri non può essere superiore a 30.