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Rari Nantes Bogliasco, si parte. Di Somma: “Non gettare mai la spugna e dare sempre più del massimo”

I biancoazzurri iniziano in anticipo ospitando Trieste

Bogliasco. Il primo impegno per la Rari Nantes Bogliasco stagione 2015/16 arriva in anticipo domani, venerdì 25 settembre alle ore 20,50, nella piscina “Gianni Vassallo”, contro la neopromossa Trieste, arbitri Collantoni e Riccitelli, delegato Salino.

Per Alessandro Di Somma comincia la decima stagione alla Rari Nantes Bogliasco. Quest’anno veste nuovamente la fascia di capitano ed il compito di presentare la nuova squadra è anche un po’ suo.

Capitano, venerdì già in acqua. “Una bellissima prima partita di campionato. Siamo abituati a cominciare contro le teste di serie, invece quest’anno troviamo una diretta concorrente, per quello che è l’iniziale obiettivo, la salvezza. Sarà una gara difficile, lunga, complicata, ma che non vediamo l’ora di giocare”.

Arriva una matricola. “Non conosco il Trieste, nel senso che non ho mai giocato contro di loro, ma conosco alcuni elementi, giocatori di tutto rispetto, sono organizzati perché guidati da un grande tecnico che è Stefano Piccardo. Sicuramente è una formazione che andrà a concorrere per il premio squadra rivelazione, quindi dobbiamo stare attenti, non li sottovaluteremo”.

Il Bogliasco? “Mi piace molto. Grandi cambiamenti rispetto allo scorso anno, ma ho molta fiducia perché è un gruppo con un grande potenziale”.

Ossatura storica, nuovi arrivi, tra cui un ritorno, ed i giovani di casa. “Abbiamo cambiato quattro pedine fondamentali. Siamo riusciti a far tornare a casa Fabio Gambacorta, giocatore che potrà darci una grandissima mano, abbiamo richiamato Andrea Fracas che ha dimostrato di essere uno dei centroboa più interessanti nel panorama nazionale , dovrà dare tutto e sono sicuro che ce la farà visto lo spirito di abnegazione che ci mette ogni giorno, Giordano è una piacevole sorpresa averlo qui, lo conosco da molto tempo, siamo coetanei, era già passato da qui ma per problemi di cartellino tornò all’Arenzano, ha esperienza e ci potrà aiutare. Alonso lo aspettiamo tutti a braccia aperte, non vediamo l’ora che arrivi, ci serve, gioca in un ruolo importante e noi abbiamo bisogno di una persona di peso, in tutti i sensi”.

Di cosa avete bisogno? “Di giocare da Bogliasco, ogni partita, quest’anno più che mai, il campionato sarà il più difficile degli ultimi dieci anni. Dobbiamo credere le nostre potenzialità, non possiamo permetterci di avere cali di rendimento o disattenzioni perché il conto sarà doppio. Sarà dura ma siamo molto carichi e non vediamo l’ora di cominciare”.

Lavorate dal 18 agosto, la coscienza è tranquilla. “Sì, abbiamo la fortuna di vivere in un territorio da pane e pallanuoto, tante squadre si sono rese disponibilità per partite di allenamento. Abbiamo lavorato alla grande, forte, come quasi mai è successo: preparazione dura”.

Chi ti ha preceduto, alzando lo scudetto, ora ds e team manager della Rariazzurra, Gianni Fossati, ha dichiarato che ogni squadra dovrà venire alla “Vassallo” e soffrire. “Non posso non essere d’accordo. Quest’anno la salvezza dobbiamo costruirla in casa. Abbiamo la fortuna di giocare in un campo storicamente difficilissimo, di avere un tifo, con gli Irriducibili, che non si vede da nessuna altra parte, e noi siamo alimentati da tutto questo. Non molliamo mai e sono sicuro sarà così. Le sensazioni che provo quando gioco a Bogliasco non si ripetono in altre piscine”.

Un passaggio affettivo ed affettuoso: ti mancherà tuo fratello? “Moltissimo. In questi anni non ho mai giocato senza uno dei miei fratelli, prima Roman, il maggiore, poi Edoardo il più piccolo, è strano. Non nascondo il mio dispiacere ma sono contento per lui, per il percorso che può e deve fare. Noi abbiamo la Rari Nantes Bogliasco nel cuore, ci scorre nelle vene, spero che un giorno torneremo a giocare insieme. Per adesso avversari quindi sono tutti fattacci suoi perché io in acqua non faccio sconti a nessuno”.

Parla da capitano. “Agli avversari non dico niente, rispetto per tutti paura di nessuno. Ai miei compagni dico che per me essere capitano significa essere un esempio, non gettare mai la spugna e dare sempre più del massimo: ecco è la mia promessa per questa nuova stagione. Mi aspetto di essere seguito da tutta la squadra: il gruppo degli anziani atleti esemplari, e giovani che seguiranno il nostro esempio. Un impegno totale perché questo è quello che voglio per il Bogliasco”.