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Polemiche sull’apertura anticipata della caccia, Enpa: “Regione Liguria, Vergogna!” foto

A meno di 24 ore dall'inizio della stagione venatoria l'associazione animalista torna a protestare

Genova. “Può accadere di tutto in Liguria ma l’apertura della caccia è sacra, naturalmente solo per politici e cacciatori. Così, pur sapendo che una moltitudine di cercatori di funghi invaderanno i boschi ancora oscurati dal fogliame, domenica 20 settembre un esercito di cacciatori armati farà fuoco contro la fauna selvatica con il rischio concreto di colpire escursionisti e fungaioli colpevoli di voler godere pacificamente della natura”. Così la Protezione Animali savonese, che suggerisce agli indifesi frequentatori delle campagne di indossare il giubbotto riflettente in dotazione all’auto o addirittura uno antiproiettile, magari scrivendovi sopra, per protesta come dichiarano che faranno molti cercatori/animalisti: “Regione Liguria, Vergogna!”.

La caccia aprirà domani alla fauna stanziale (e mercoledì e sabato) a lepri, pernici rosse, starne e fagiani ed alla migratoria, da appostamento tre giorni settimanali a scelta, a colombacci, tordi bottaccio, germani reale, gallinelle d’acqua, folaghe, pavoncelle e beccaccini; e dal 1° ottobre a buona parte della rimanente fauna migratoria non protetta ed al cinghiale e da novembre anche a 230 maschi di daino.

“Particolarmente disgustosa l’apertura a pernici rosse e starne, rispettivamente 1650 e 350 capi, malgrado si tratti di specie in notevole rarefazione in provincia. L’unico dato confortante è che i cacciatori savonesi, ma anche liguri ed italiani, sono in netto e continuo calo ed invecchiamento da 30 anni; ora i savonesi sono meno di cinquemila ma negli ultimi vent’anni hanno ucciso complessivamente oltre 7 milioni di animali selvatici, 700.000 soggetti stanziali e 6.300.000 animali migratori” sottolinea ancora l’Enpa.

“A vigilare, assieme agli altri organi di controllo, alcuni però in fase di “ristrutturazione” come la Guardia Forestale e la Polizia Provinciale, ci saranno anche le guardie zoofile volontarie dell’Enpa, con tutti i limiti loro imposti da una legislazione filo venatoria che, con lo scopo politico di proteggere vergognosamente i cacciatori, nella pratica favorisce il bracconaggio” conclude l’associazione savonese.