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Lettera al direttore

Parco Portofino, M5S: “Sgarbi presidente? Provocazione inutile”

Ancora adesso fatichiamo a crederci: Vittorio Sgarbi candidato presidente dell’ente Parco di Portofino. La proposta è arrivata nei giorni scorsi da esponenti del mondo culturale e ambientalista di Santa Margherita, per – fanno sapere – “ridare il giusto valore a questo inestimabile patrimonio naturale della riviera di Levante e della regione Liguria”.

Una provocazione che – se non altro – è servita ad accendere le luci sul parco tigullino, al centro in queste settimane di un vorticoso (e poco limpido) toto-nomine: il solito bailamme di nomi spesso molto modesti con cui i partiti da anni si spartiscono i posti di potere nel Levante ligure e non solo. La data decisiva è quella del 30 settembre prossimo, quando il presidente della Regione Giovanni Toti dovrà nominare il nuovo presidente dell’Ente Parco.

Noi, come MoVimento 5 Stelle ligure, siamo contrari alla vergognosa spartizione di potere a cui assistiamo da anni sul territorio. Quello che, però, ci ha lasciato perplessi è il nome scelto dagli ambientalisti per lanciare l’allarme: quello di Vittorio Sgarbi. Ma chi? Lo Sgarbi che nel 1996 è stato condannato dalla Pretura di Venezia con sentenza definitiva a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi (con cui richiedeva un’aspettativa per motivi di salute) e assenteismo nel periodo 1989-90, mentre era alle dipendenze del Ministero dei Beni Culturali? Oppure quello che ha collezionato una decina di condanne per calunnia e diffamazione nella sua lunga carriera di polemista di professione?

Apprezziamo tutti le doti e le competenze di Sgarbi come esperto e critico d’arte, in particolare sul Rinascimento italiano. Ma non ci risulta che sia mai stato particolarmente attento o competente sui temi ambientali, delle energie rinnovabili e di promozione turistica, come ci si aspetta da chi aspira a una carica come quella di presidente di un parco così importante. E stupisce ancora di più che per denunciare la lottizzazione di incarichi pubblici sia stato suggerito proprio chi su quel sistema ha campato per decenni, collezionando cariche istituzionali con altrettanta facilità con cui accumulava condanne.

Al sindaco di Santa Margherita, sempre col coinvolgimento dei comuni di Portofino e di Camogli, spetta quest’anno il compito di dare un’indicazione non vincolante sulla nomina. Il primo cittadino, che è persona di buon senso, indicherà certamente una figura dal giusto profilo per questo tipo di incarico: una persona onesta, preparata sui temi ambientali, in grado di valorizzare il territorio e attento alla sua salvaguardia, anche attraverso la promozione di energie alternative e rinnovabili. E, soprattutto, qualcuno legato e radicato al territorio e indipendente dai partiti.

Ma c’è di più: la Regione negli ultimi anni ha praticamente dimezzato i fondi destinati all’ente Parco di Portofino, così come a tutti gli altri parchi naturali liguri. Quindi ben vengano persone che conoscono da vicino la situazione, in modo da poter sfruttare nel modo migliore le poche risorse ormai a disposizione.

Nella sua lunga carriera di politico, Sgarbi non ha mai dato grandi prove né di gestione delle risorse, né tantomeno di fedeltà e attaccamento alle istituzioni pubbliche, come dimostra il suo casellario penale.

Per questo il MoVimento 5 Stelle continua ad essere disponibile per arrivare insieme a una candidatura che sia condivisa con le associazioni e i comitati attivi sul territorio: una figura di comprovata onestà e competenza, che conosca il territorio e non sia espressione diretta di questo o quel partito.

Sempre a settembre, sono in programma anche i rinnovi dei vertici dei parchi di Montemarcello Vara (Sp) e del Beigua (Sv). Un’occasione cruciale per rilanciare i nostri enti naturalistici che in questi anni sono stati soffocati da cattiva gestione, scandali, logiche di casta e di partito. E riportare, una volta per tutte, onestà e competenza dentro le istituzioni.

Fabio Tosi, consigliere regionale MoVimento 5 Stelle

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