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Proposta del m5s

Nomine Filse, le minoranze unite convergono sul commercialista Enrico Nadasi

palazzo regione

Liguria. Si chiama Enrico Nadasi, 48 anni, commercialista. È il nome proposto dal Movimento 5 Stelle – e appoggiato da tutte le forze di minoranza – per il ruolo di consigliere del cda di Filse. La normativa prevede, infatti, che il nome di uno dei cinque consiglieri all’interno della società partecipata sia indicato dalla minoranza.

Laureato in Economia aziendale, master in Contenzioso tributario presso la Scuola Superiore Economia e Finanze del Ministero delle Finanze, un vasto curriculum di consulenze economiche alle spalle. Ma, soprattutto, Nadasi è una persona che conosce molto bene il territorio, a cui negli anni ha dedicato tutta la sua attenzione in vari campi.

Nadasi rappresenta una figura di alto profilo che il Movimento 5 Stelle ha proposto per esercitare una funzione di controllo e verifica dei conti e delle procedure all’interno dell’ente per l’attuazione della politica regionale in campo economico e sociale. “Siamo soddisfatti che la nostra nomina sia stata vagliata e accettata da tutte le forze di opposizione – ha spiegato in conferenza stampa Alice Salvatore, capogruppo del M5S in Regione – Pubblicheremo il curriculum vitae di Nadasi sul nostro sito per renderlo disponibile a tutti i cittadini. Ci auspichiamo che possa svolgere un ruolo di controllo sul corretto funzionamento della partecipata. Qualora si scoprisse che ci sono degli sprechi, come è già capitato in passato, siamo pronti a valutare ogni strada, compreso ridiscutere la permanenza o meno dell’ente”.

Ma la questione politica che fa discutere è l’aumento dei posti a disposizione della maggioranza, passati da 3 a 4 con una delibera urgente della giunta. Raffaella Paita, capogruppo PD, riassume i fatti: “In una delibera del 21 luglio la giunta afferma che la Regione ha 3 posti a disposizione nel Consiglio di Amministrazione di Filse e sulla base di questi 3 membri da nominare, il 7 settembre viene convocata la commissione per questo pomeriggio alle 14,30. Lo stesso 7 settembre, nel tardo pomeriggio, la giunta si riunisce d’urgenza per portare da 3 a 4 i membri nominati dalla Regione, ‘scippando’ il quarto posto agli altri soci pubblici di Filse e segnatamente le Autorità Portuali, le quali tra l’altro ci risulta che non siano state nemmeno informate della decisione, così come gran parte degli altri soci istituzionali le Camere di Commercio. Oggi in Commissione, chiederemo una loro audizione per averne conferma”.

Le opposizioni si muovono unite. “L’unione della minoranza è la precondizione per esercitare il nostro ruolo di controllo all’interno della partecipata – ha sottolineato Pippo Rossetti – Il confronto continuo sulle questioni di merito e la sintesi finale sono elementi fondanti della politica sana, mentre la giunta Toti sembra voler procedere a colpi di votazioni per nominare i suoi”.

“Sarebbe ben bizzarro – ha aggiunto il Consigliere Giovanni Lunardon – che la regione più portuale d’Italia non vedesse rappresentate le sue Autorità Portuali nella finanziaria della Regione. Nessuno mette in discussione il diritto della maggioranza ad avere propri rappresentanti all’interno del CdA di Filse e anzi era stata proprio la Giunta Burlando a rinunciare a fare le nomine di durata triennale, scegliendo la durata annuale, proprio per permettere a chi subentrava di esprimere i propri nomi. Ma qui siamo ancora una volta di fronte a una Giunta Toti che fa strame di consuetudini istituzionali più che decennali per pura bulimia di poltrone”.