Genova. I precari del Gaslini vedono più sereno. Il nuovo consiglio di amministrazione dell’Istituto ha infatti sospeso la delibera 105 del precedente cda, che stabiliva l’esclusione di 150 ricercatori entro giugno dell’anno prossimo.
“È un importante successo del sindacato e dei lavoratori – spiega Laura Tosetti, segretario generale di Nidil-Cgil Genova – da mesi proponiamo a tutti i livelli la situazione di questi scienziati precari e avevamo chiesto al nuovo cda di ritirare l’assurda delibera del precedente vertice aziendale. Riteniamo che sia una dimostrazione di sensibilità e di riconoscimento del ruolo di questi lavoratori all’interno del Gaslini”.
Si tratta di lavoratori con diverse professionalità (biologi, biotecnologi, tecnici, chimici, medici e data manager) che lavorano prevalentemente nel settore della ricerca sanitaria traslazionale, cioè nell’applicazione dei risultati sperimentali – in particolare in oncologia – alla medicina applicata. E con una media di 10-15 anni di precariato alle spalle.
Rimane però da dipanare il loro futuro: per questo nei giorni scorsi si è svolto un nuovo incontro con l’assessore alla Salute della Regione Liguria con il risultato dell’apertura nella prima decade di ottobre di un tavolo di trattativa che metterà assieme Gaslini, Regione e sindacato per trovare una soluzione.