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Capofila

Nasce il “Consiglio Internazionale, solidarietà e accoglienza”: Genova prima in Italia

marianna pederzolli

Genova. Dopo la pausa estiva, riprende oggi l’attività consiliare con la seduta congiunta delle commissioni Affari Istituzionali e Generali e Pari Opportunità e Politiche Femminili, per discutere la delibera di Giunta: Istituzione del “Consiglio internazionale, solidarietà e accoglienza – Città di Genova” e contestuale approvazione del relativo regolamento, che sarà all’ordine del giorno del consiglio comunale di martedì prossimo.

“Genova è il primo comune italiano a dotarsi di uno strumento che permetterà alle associazioni del settore di confrontarsi, per arricchire e migliorare le risposte del Comune”, ha commentato Marianna Pederzolli (Lista Doria) e presidente della commissione Pari Opportunità e Politiche Femminili.

L’obiettivo del provvedimento è creare un momento di confronto e di contatto tra l’amministrazione e le associazioni sul territorio che si occupano di solidarietà e accoglienza. In altre parole, una consulta tra i diversi soggetti e il Comune, con la finalità di promuovere iniziative coordinate migliorando, così, progettualità e lavoro. “L’operazione – ha sottolineato il sindaco Marco Doria – non comporta alcun esborso di denaro per l’amministrazione comunale, che fornirà un supporto organizzativo, senza però dettare la linea agli altri soggetti”.

Favorevole al progetto Antonio Bruno (Fds), che auspica per la città un ruolo anche propositivo e politico rispetto alle tematiche dell’accoglienza e dell’immigrazione. Barbara Comparini e Clizia Nicolella (entrambe della Lista Doria) plaudono all’iniziativa, sottolineando che ci troviamo di fronte a un’emergenza (due esempi, la moschea e il mercatino di via Turati) e che i diritti umani sono di tutti.

Gianni Vassallo (Pd) ed Enrico Musso (Lista Musso) condividono la delibera, ma ritengono che il costituendo consiglio non debba operare in modo autonomo bensì in diretto contatto con l’amministrazione, che deve governare dei processi già in corso con l’ausilio delle associazioni. Mauro Muscarà (M5S), pur condividendo le finalità della delibera è perplesso in quanto, secondo il regolamento proposto, l’amministrazione sarà presente nel nuovo organismo con due soli consiglieri comunali. Sarebbe preferibile una leadership del Comune, poiché questo soggetto nasce da una votazione del consiglio comunale.

Guido Grillo (Pdl) chiede se vi siamo simili precedenti in altre città italiane, mentre Alessio Piana (Lega Nord) si dichiara non d’accordo sui contenuti della delibera e sulla sua opportunità, rilevando che sarebbe necessario affrontare le emergenze vere della città.

Stefano De Pietro (M5S) evidenzia che la commissione di oggi non ha previsto l’audizione dei soggetti interessati, ne chiede quindi una ulteriore o, in alternativa, chiede di rimandare il voto della delibera, da parte del consiglio comunale, per permettere le opportune verifiche con le associazioni sul territorio. In questo senso, la mozione di Mauro Muscarà (M5S) che viene però respinta; la delibera verrà discussa nella prossima seduta di consiglio comunale.