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Mercato di Sestri ponente, il consiglio contro giunta e municipio: sì a trasloco sperimentale vicino a quello del Ferro

Maggioranza ancora divisa: il Pd vota contro sostenendo la Giunta. L'ex assessore Vassallo va per conto suo. Spaccati Sel e la lista Doria. Mozione passa con il sì 20 a 13.

Genova. IGenova. Il mercato di merci varie di Sestri ponente sarà trasferito per 6 mesi sperimentalmente vicino al mercato del Ferro. Lo ha deciso il consiglio comunale di Genova approvando a maggioranza una mozione firmata dall’ex assessore Vassallo del Pd, Lista Doria, Sel, Gruppo misto e Pdl. Contraria la giunta e il municipio medio ponente, così come era emerso già nei mesi scorsi in commissione.
La mozione viene approvata con 20 si, 13 no e un astenuto. Per la lista doria solo Comparini vota sì, mentre Nicolella, Perderzolli e Padovani votano no sostenendo la giunta. Del gruppo misto solo Malatesta si è astenuto.

L’assessore allo Sviluppo economico Emanuele Piazza ha ribadito ciò che già aveva spiegato in commissione: “Ci sono diversi problemi che impediscono il trasferimento e anche la sperimentazione. Anzitutto c’è un problema relativo all’accesso della scuola e alle forniture della mensa; poi c’è una difficoltà nella viabilità perché se si occupa via Puccini e vie limitrofe ci sarebbero problemi al traffico, problemi anche su soste e capolinea dei bus per i giorni del mercato. Abbiamo valutato con cura, è stato anche riavviato un piano di riorganizzazione del mercato in base alle indicazioni delle categorie rispetto agli spazi. Per quel che riguarda il mercato del Ferro c’è un bando per l’utilizzo della piastra superiore perché è evidente che necessita di nuovi accessi, ma questo deve avvenire tramite un riempimento con funzioni complementari a quelle dei soggetti già inseriti. La sperimentazione non farebbe altro che prolungare lo stato di incertezza, mentre qui serve chiarezza per far sì che il problema sollevato dalla commissione del lavoro sia affrontata globalmente per ciò che riguarda tutti i mercati”.

Ma la mozione passa, impegnando la giunta alla sperimentazione, tra gli applausi degli ambulanti. Un impegno ‘politico’, certo, non un obbligo, ma che crea l’ennesimo imbarazzo per la maggioranza del sindaco Doria.