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Massacrato sul bus a Caricamento, uno degli arrestati: “L’abbiamo picchiato ma siamo stati provocati”

Il giovane F.B. : "Erano ubriachi, gli abbiamo chiesto di smetterla ma l'inglese mi ha minacciato. Non è stata un'aggressione omofoba

Genova. E’ stato interrogato questa mattina nel carcere di Marassi F.B, diciannove anni, arrestato domenica perché responsabile di aver picchiato un barista genovese di 44 anni a bordo del bus 1 a Caricamento. “Tutto è partito da un apprezzamento pesante riferito al fondoschiena di una delle ragazze del nostro gruppo. I due uomini erano ubriachi e hanno ripetuto l’apprezzamento più volte, per questo abbiamo reagito” è stata l’ammissione del giovane, difeso dall’avvocato Pierdomenico Cariello, al sostituto procuratore Vittorio Ranieri Miniati e al gip Nadia Magrini.

Il ragazzo ha confermato che il pestaggio sarebbe avvenuto in due fasi quella notte del 14 luglio. La prima sul bus: “Quando abbiamo detto ai due di smetterla di importunare le ragazze l’inglese mi ha detto ‘I kill you’ e ha fatto un gesto con la mano come se volesse tagliarmi la gola”. A quel punto parte la prima fase dell’aggressione che dura pochi minuti. Poi il gruppo di giovani si allontana a piedi in direzione ponente e dopo pochi attimi attimi anche il barista e il suo amico scendono dal bus. “Mentre ci allontanavamo loro ci sono venuti incontro – ha raccontato il giovane aggressore – urlandoci ‘assassini’, e richiamandoci per regolare i conti”. A quel punto comincia quella che probabilmente è la fase più violenta del pestaggio nei confronti del barista che finisce a terra e viene riempito di calci in testa: “Ci siamo allontanati lasciandolo lì” ha ammesso.

La stessa storia è quella raccontata dalle due ragazze del gruppo. Ieri pomeriggio il pm ha sentito anche la ragazza che sarebbe stata oggetto dell’attenzione dei due 40 enne che ha confermato il racconto. Le ragazze non avrebbero mai partecipato attivamente all’aggressione. Al contrario, avrebbero urlato ai loro amici “Adesso basta” e nella seconda fase fuori dal bus sarebbero rimaste lontane da quanto stava accadendo.

Ora dovrebbe essere sentito dal gip milanese L.G., anche lui classe 1995, e il ragazzo di 18 anni di origine albanese (J.N.) che sarà sentito dalla procura dei minori. Oltre che sulla presenza dell’autista sul bus, le due ragazze e il ventenne detenuto a Marassi concordano anche su un altro punto: “Nessuna aggressione omofoba, ma al contrario una reazione a un apprezzamento pesante fatto nei confronti di una ragazza”.