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Lodi e Pandolfo (Pd): i fondi per i profughi non sono sottratti ai cittadini genovesi

Genova. Alberto Pandolfo e Cristina Lodi, rispettivamente presidente della commissione Bilancio e della commissione Welfare del Comune di Genova (Pd), smentiscono le critiche dell’opposizione sui 743 mila euro stanziati per i profughi: “Non verranno tolti servizi ai cittadini – spiegano – lo conferma il documento ufficiale del Comune di Genova, nell’ambito dei documenti previsionali e programmatici 2015 – 2017”.
Questi fondi sono destinati dal ministero dell’Interno ai Comuni per la gestione dell’emergenza.

“Non c’è affatto alcuna sottrazione dal Bilancio comunale – conferma Pandolfo – bensì un contributo concreto dal governo al Comune di Genova per la gestione dell’emergenza.
Due fondi, quello per l’accoglienza profughi da 107.000 euro e quello del cosiddetto Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, da 636.000 euro che – per un totale di oltre 743mila euro – riconoscono il ruolo del governo italiano nel fornire ai Comuni, compreso naturalmente quello di Genova, strumenti concreti per attuare l’accoglienza. Il Comune di Genova è dunque impegnato nel mettere in atto il sostegno necessario a profughi, richiedenti asilo e rifugiati”.
“Stiamo affrontando le diverse problematiche cercando di limitare al minimo i disagi per i cittadini genovesi – sottolinea Lodi – sarebbe un controsenso se avessero comunque un danno utilizzando fondi diretti del bilancio comunale. Ma ha ancora meno senso la strumentalizzazione che si è fatta di questa informazione sbagliata che crea solo confusione”.