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Il reattore che riproduce l’energia delle stelle nasce a Genova foto

Genova. Il primo reattore di fusione nucleare assemblato in Giappone avrà bobine targate Asg Superconductors, l’azienda genovese del Gruppo Malacalza.

Oggi la presentazione del primo modulo di magnete per questo reattore sperimentale che servirà a capire se la fusione nucleare sarà un metodo percorribile ed economicamente sostenibile per la produzione di energia del futuro.

Ad affidare la commessa ad Asg l’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, il cui commissario Federico Testa ha spiegato che “il settore della fusione nucleare rappresenta un chiaro esempio di come la collaborazione tra ricerca e industria sia vincente, come dimostra il miliardo di euro circa di commesse vinte da aziende italiane. In questo ambito, l’Enea offre opportunità di crescita alle piccole e medie imprese che vogliano competere sul mercato globale”

Il valore di questa prima commessa supera i 17 milioni di euro per Asg, ai quali vanno aggiunti 10 milioni per i componenti strutturali realizzati dalla Walter Tosto di Chieti e circa 12 milioni per i sistemi di alimentazione elettrica dei magneti.

“La sempre più stretta collaborazione con Enea – dice Davide Malacalza, presidente di Asg – è importantissima, poiché anche grazie a queste competenze un’azienda con sede e stabilimenti in Italia è in condizione di competere su mercati internazionali”.

L’affidamento della costruzione è avvenuto nel 2011. La partnership Enea-Asg ha portato al completamento di tutti gli avvolgimenti di bobina previsti contrattualmente e il primo dei nove componenti è già stato inserito nella relativa cassa di contenimento.