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Guardie giurate a bordo dei bus Amt, telecamere e cabine di guida protette. Dagnino: “Sicurezza è priorità”

Accordo tra azienda e sindacati dopo le ultime aggressioni. Chiesto anche un maggior coinvolgimento della Questura sulle linee a rischio

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Genova. Guardie giurate a bordo dei bus, soprattutto di notte, un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine grazie a una mappa, fornita dall’azienda stessa delle linee più a rischio. Ancora: telecamere e cabina protetta per tutti i nuovi bus che verranno realizzati grazie ai finanziamenti previsti dall’accordo di novembre 2013 e che dovrebbero essere sulle strade genovesi nei primi sei mesi del 2016.

Sono questi i principali punti dell’accordo firmato oggi da azienda e sindacati sulla sicurezza per il personale di Amt dopo le recenti aggressioni subite dagli autisti dei mezzi pubblici genovesi: “La sicurezza per noi e per l’azienda è una priorità – spiega l’assessore comunale ai trasporti Anna Maria Dagnino – per questo abbiamo attivato un canale con la Questura per segnalare le linee a rischio e per lo stesso motivo nel capitolato per i nuovi bus ci saranno le telecamere e un sistema di protezione della cabina dell’autista”.

L’incontro era stato fortemente voluto dai sindacati dopo gli ultimi episodi violenti. L’ultimo, in ordine di tempo, aveva avuto come vittima un’autista donna di 40 anni, prima picchiata e poi azzannata da un pitbull al capolinea del bus 607 nella centralissima piazza danni. Ma non si tratta di un episodio isolato. Secondo i dati forniti dall’azienda sono circa una 30 l’anno le aggressioni ai conducenti che hanno provocato un vero e proprio allarme tra i lavoratori del trasporto pubblico genovese.

L’azienda ha inoltre stabilito che che oltre all’utilizzo sperimentale delle guardie giurate valuterà l’impiego di personale aziendale appositamente formato da impiegare per controlli soprattutto sulle linee notturne. Inoltre Amt si costituirà parte civile contro gli aggressori. Anche i vecchi bus saranno adeguati per garantire una maggiore protezione della cabina di guida.

Sindacati soddisfatti ma cauti: “Abbiamo fatto un passo avanti – commenta Andrea Gamba Filt Cgil – con alcune buone proposte condivise, almeno sulla carta. Ora vedremo da un lato cosa ci dirà il prefetto con cui dovremo fare un incontro entro questo mese. Dall’altro speriamo che l’azienda faccia seguire le parole ai fatti”.