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Ferrero: “Una Samp più bella di Miss Italia”

Genova. “Ho sempre creduto nella nostra vittoria, anche quando la Roma ha pareggiato”. È radioso Massimo Ferrero al termine della partita con i giallorossi.

“Sono stati tutti bravissimi, però non so se potrò andare avanti così, mi fanno morire”, dice il presidente, che per tutto il match ha stretto il suo amuleto e fatto i soliti gesti scaramantici. “I miei giocatori lo sanno che le vittorie contro la Roma mi danno particolare soddisfazione”.

Qualcuno gli chiede se sia meglio la Samp o Miss Italia, ma Ferrero non ha dubbi: “Miss Italia è una, nella Samp sono belli tutti e 25”.

Un gol subìto ma, grazie alla splendida forma di Eder e Muriel, non è stato fatale: “Dobbiamo essere più bravi in difesa – dice Zukanovic – perché adesso ci stanno salvando i nostri grandi attaccanti, quando anche loro avranno un momento di appannamento dovremo essere noi a fare la differenza”. Il bosniaco dimostra saggezza, ma anche pragmatismo: “Ho già giocato diverse volte da centrale, arrivo da un infortunio e non riesco a reggere il lavoro della fascia, va benissimo così”.

Poi una piccola soddisfazione sui connazionali Dzeko e Pjanic: “Tutta la Bosnia avrà guardato la partita, alla fine ho vinto io, fa piacere”.

Manca poco a mezzanotte quando Walter Zenga arriva in sala stampa: “I ragazzi hanno mostrato di avere un’anima, ma devo fare i complimenti anche a questo pubblico perché eravamo all’angolo e non hanno smesso un minuto di incitarci”.

Dopo 20 minuti Zenga ha perso Silvestre per infortunio, altra tegola: “Abbiamo improvvisato una linea difensiva che non aveva mai giocato insieme, era ipotizzabile che ci sarebbe stato qualche problema, ma siamo stati fortunati”.

Qual è il segreto di questa Sampdoria? “Credo nel mio lavoro, la strada è definita, so quello che voglio e il gruppo crede ciecamente in me, la società mi dà una mano grandissima”. Ma Zenga pensa già alla prossima partita: “Domani valuteremo cosa è successo a Silvestre e ci concentreremo su Bergamo per dare continuità ai risultati anche in trasferta”.

Mandare qualcuno in tribuna fa sempre male. “Stavolta è toccato a Puggioni, c’è rimasto male, purtroppo non posso portare tutti”. L’esperienza di Torino è stata formativa: “A Torino avevo detto: c’è un problema, abbiassiamoci per chiudere, stavolta ho detto: c’è un problema, alziamoci. Abbiamo subito 30 cross e 19 calci d’angolo, ma siamo stati fortunati, un rischio che ho voluto correre ed è andata bene”.

Una parola anche per i sostituti: “Moisander si è scaldato in due minuti ed è entrato in un ruolo difficilissimo, Ivan ha dato quella sostanza che ci serviva in quel momento e Antonio ha fatto esattamente quello che gli avevo chiesto”.