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Fegino alta ancora senz’acqua e Tursi non decide nulla. Il M5S: “Ultima puntata di una giunta inadeguata”

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Genova. Dopo una commissione comunale in cui tutti i consiglieri avevano attaccato la giunta per la sua ‘assenza’ rispetto al grave problema delle famiglie di Fegino alta, senz’acqua da tre mesi a causa dei lavori per il nodo ferroviario e un consiglio comunale che in primo momento aveva demandato allla conferenza capigruppo il compito di stilare un documento comune in cui si impegnavano giunta e sindaco ad anticipare i costi di allaccio e utenze al nuovo impianto di Mediterranea delle Acque, alla fine la vicenda è stata liquidata con un imbarazzante nulla di fatto.

Nessun ordine del giorno comune, complice il parere negativo della giunta che dopo il vicesindaco Bernini aveva spiegato in aula che la Corte dei Conti avrebbe probabilmente chiesto i soldi indietro al Comune di Genova. Come dire: il consorzio della Costiera se vuole avere dopo tre mesi l’acqua deve intestarsi il contratto e pagare per poi rivalersi su Rfi rivolgendosi al giudice. In caso contrario, niente acqua.

Laconico il commento del gruppo consiliare del M5S, che più di tutti si era speso per tutelare i diritti degli abitanti: “Con l’indecisione di parte delle forze rappresentate in Consiglio comunale e la posizione negativa della Giunta a fornire acqua almeno con autobotti ai cittadini di Fegino, si consuma l’ultima puntata della inadeguatezza della Giunta di Marco Doria. Avevamo proposto di risolvere con un intervento temporaneo a spese del Comune che avrebbe poi agito in danno ai responsabili del danno. Ma la soluzione che teneva conto dell’emergenza sanitaria, in atto da ben tre mesi in quella zona della città, trova opposizioni insormontabili. A questo punto l’unica carta da giocare per i cittadini è il ricorso al giudice per sopperire alle solite mancanze della politica. E nel frattempo continuare a farsi la doccia alla fontanella a valle”.