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Liguria

Età media di 50 anni e carenza di organico, i vigili del fuoco: “Così non possiamo continuare”

L'Usb chiede un'audizione in consiglio regionale per illustrare tutti i disagi che la categoria subirà anche durante le prossime alluvioni

Genova. “Essere vigili del fuoco amati dal cittadino non basta, perché oggi con il riordino, la riduzione dei centri di spesa, il dpr 76 che immette definitivamente sul mercato la precarizzazione del soccorso, abbiamo l’obbligo di dire al contribuente che la situazione è oramai insostenibile e noi come unico sindacato alla tutela dei Lavoratori denunceremo questa situazione”.

Lo dice l’Usb, che rilancia la lotta comunicando con le forze politiche regionali: “La nostra dirigenza, inerme e incapace di opporsi alle dinamiche che impongono i continui tagli nel pubblico impiego, nasconde sempre le carenze sul carico di lavoro che i pompieri non riescono più a sopportare e quando un vigile del fuoco soffre i cittadini sono a rischio perché non ricevono un servizio di soccorso”

Parole forti quelle dell’Unione Sindacale di Base. “Noi come categoria siamo stati sempre super sfruttati proprio giocando sul sentimento umano che ci logora ogni giorno, ma è arrivato il momento di alzare la testa e di coinvolgere tutti – spiegano i lavoratori – Non è possibile che nonostante facciamo un lavoro pericoloso, che nessuno svolge, abbiamo una età media di 50 anni, guadagniamo 1300 euro al mese per tredici mensilità e andiamo in pensione a 60 anni con circa 1400 euro, altrimenti se decidi l’uscita ‘anticipata’ hai una retribuzione da pasto nelle pubbliche assistenze per poveri”.

Da qui le richieste, in particolare un’audizione in consiglio regionale per illustrare tutti i disagi che la categoria subirà durante le prossime alluvioni. “Non è possibile con istituti meteorologici che hanno una piccola percentuale di errore non poter attuare azioni preventive sul nostro sistema di soccorso”, spiegano.

L’Usb, inoltre, chiede che venga assunto più personale e che vengano istituiti nuovi distaccamenti di vigili permanenti cittadini. “Deve poi essere attuato un protocollo di intesa tra Regione e vigili del fuoco, dove le risorse vengano utilizzate partendo dal pilastro fondamentale del professionismo del soccorso – conclude il sindacato – Chiediamo infine che venga discusso con urgenza il disegno di legge che riguarda la ‘stabilizzazione dei precari’, unica via di uscita dal baratro per nuove assunzioni insieme alle liste già presenti dei concorsi in atto”.

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