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Lettera al direttore

Depuratore, Marco Conti (Popolo per Sestri): “A che gioco sta giocando il sindaco di Sestri Levante?”

Sulla vicenda depuratore stupiscono i comportamenti contraddittori del Sindaco Valentina Ghio. Per anni, insieme al suo predecessore Andrea Lavarello, non ha voluto affrontare e risolvere il problema della depurazione a Sestri Levante poi grazie alla complicità della Regione (Burlando & Co.) e del PD voleva propinarci il folle progetto di realizzare un mega depuratore comprensoriale a Lavagna. Risultato, a tutt’ oggi siamo ancora a discutere del depuratore per colpa di chi non è stato in grado di risolvere i problemi e intanto il tempo passa….

Tra l’ altro Chiavari ha già un impianto funzionante e Lavagna deve solo ammodernarlo. Si parla tanto di comprensorialità e allora qualcuno mi spieghi perché a Rapallo si realizza un depuratore quando Santa Margherita ha già un proprio impianto. Forse qui non vale la soluzione comprensoriale?
Nel frattempo però succede qualcosa… il giocattolo della Valentina si rompe il 31 maggio 2015 quando i cittadini hanno finalmente deciso di cambiare ed eleggono a Presidente Giovanni Toti. Crollata la sua impalcatura politica regionale, alla sindachessa non è rimasto che aggrapparsi all’ ultimo salvagente disponibile, la Città Metropolitana.

Dopo il “do ut des” di ferragosto oggi la nostra eroina se ne esce con un’ altra sparata degna della sua statura politica: “disposta a ospitare il depuratore di vallata della Val Petronio”.

Alla faccia della coerenza! Prima evita di risolvere il problema, poi lo vuole scaricare su altri e adesso si dice pronta a ospitarlo!
Il depuratore è una priorità non più procrastinabile e il sindaco se lo deve mettere in testa senza giochi e giochetti!
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In questo risiko non dimentichiamo la partita del bio-digestore che, alla vigilia del ferragosto, la Valentina si è offerta di ospitare sul territorio di Sestri Levante. Secondo voci di corridoio la sorridente prima cittadina vorrebbe realizzarlo nella zona della Ramaia o in quella della Pescina, all’ uscita dell’ autostrada. Vorrei umilmente ricordargli che un impianto bio-digestore necessita di una spazio quantificato in almeno 12.000 mq, inoltre gli esperti del settore raccomandano una sua ubicazione lontana dalle abitazioni.

Questo tipo di impianti prevedono un pre-trattamento e inevitabilmente il rifiuto dovrà essere stoccato visto che la fase di fermentazione richiede circa un mese.
Se l’ impianto sarà al servizio del Tigullio si può ipotizzare, nel periodo di bassa stagione, un afflusso giornaliero di circa 7 camion, che salirebbero a 10/11 nel periodo estivo.

Cara Sindaco, per fortuna mancano meno di tre anni alle elezioni comunali e ti auguro col cuore di diventare parlamentare così che tu non possa ricandidarti alla guida della città.

Marco Conti – Capogruppo de “Il Popolo per Sestri” in Consiglio Comunale a Sestri Levante